Ipse Dixit #32#

Alle lunghe, ira e odio sono sentimenti controproducenti; ma intanto rendono bene, in quanto a soddisfazione psicologica e anche fisiologica (infatti giovano all’emissione di adrenalina e noradrenalina abbondante). Gli uomini hanno un pregiudizio iniziale contro i tiranni; ma quando i tiranni o gli aspiranti tali propinano loro una propaganda adrenalinica circa la malvagità del nemico, specialmente quando il nemico è debole e quindi è facile dargli addosso, allora sono pronti a seguire, e con entusiasmo. Nei suoi discorsi Hitler ripeteva di continuo parole come “odio”, “forza”, “spietatezza”, “schiacciare”, “colpire”; e accompagnava queste parole violente con gesti anche più violenti. Urlava, strillava, si faceva gonfiare le vene, imporporare il viso. Un’emozione forte (lo sanno benissimo attori e drammaturghi) è contagiosissima. Infettato dalla frenesia purulenta dell’oratore, il pubblico geme, singhiozza e strilla, in un’orgia di passione scatenata. E queste orge sono così gradite che molti dopo averle provate ritornano ansiosi a chiederne ancora.

Aldous Huxley

Il mondo nuovo – Ritorno al mondo nuovo (p. 293)

Ipse Dixit #31#

La mia vita si fermò. Io potevo respirare, mangiare, bere, dormire, non bere, non dormire; ma la vita non c’era perché non c’erano desideri la cui soddisfazione mi sembrasse razionale. Se desideravo qualcosa, sapevo in anticipo che, soddisfacessi o no il mio desiderio, non ne sarebbe risultato niente. Se fosse venuta una fata e mi avesse proposto di esaudire i miei desideri non avrei saputo cosa dire. Se nei momenti di ubriachezza avevo, non dico desideri, ma abitudini di antichi desideri, nei momenti di lucidità sapevo che era un inganno, che non c’era nulla da desiderare. Non potevo neppure desiderare di conoscere la verità, giacchè intuivo in che cosa consistesse. La verità era questa: la vita è non-senso.”

Lev Nikolàevič Tolstòj

La morte di Ivan Il’ic – Confessione (p.149)

Ipse Dixit #30#

Oggi, nel paesaggio della nostra giovinezza, andremmo in giro come viaggiatori di passaggio. Gli eventi ci hanno consumati; sappiamo distinguere come mercanti, e conosciamo la necessità come macellai. Non siamo più spensierati, ma atrocemente indifferenti. Saremmo lì, ma sapremmo viverci? Abbandonati come bambini, disillusi come anziani, siamo rozzi, tristi, superficiali. Io penso che siamo perduti.

Erich Maria Remarque

Niente di nuovo sul fronte occidentale (p. 92)

Ipse Dixit #29#

Finché hai memoria, tieni lontano il passato. Come se avessi acceso un falò in mezzo a una foresta nella notte. Intorno si sono accovacciati demòni e lupi, le belve del passato stringono il cerchio, ma ancora non osano farsi avanti. L’allegoria è semplice. Finché il fuoco della memoria arde, tu sei il padrone. Ma se comincia a spegnersi, l’ululato aumenta e le belve ti verranno sempre più vicino. Il branco del passato.”

Georgi Gospodinov

Cronorifugio (p. 302)

Ipse Dixit #28#

<<Il problema dell’accumulo>>, aveva scritto Adrian. Scommetti dei soldi su un cavallo, quello vince e la vincita passa sul cavallo della corsa successiva, e così via. Le vincite si accumulano. E le perdite? Non all’ippodromo, dove si perde solo la puntata iniziale. Ma nella vita? Forse in questo caso le regole sono diverse. Scommetti su una relazione, non funziona; vai alla successiva, e non funziona neanche quella; forse non perdi solo la somma di due sottrazioni, bensì un multiplo di quanto avevi puntato. L’impressione è questa, comunque. La vita non è solo fatta di somme e sottrazioni. C’è anche l’accumulo, la moltiplicazione delle perdite, dei fallimenti.

Julian Barnes

Il senso di una fine (p. 104)

Ipse Dixit #27#

Le montagne si dovrebbero scalare con minor sforzo possibile e senza fretta. La velocità dovrebbe essere determinata dallo stato d’animo dello scalatore. Se sei inquieto, accelera. Se rimani senza fiato, rallenta. Le montagne si scalano in un equilibrio che oscilla tra inquietudine e sfinimento. Poi, quando smetti di pensare alla meta, ogni passo non è soltanto un mezzo, ma un evento fine a se stesso. Questa foglia ha l’orlo frastagliato. Questa roccia è instabile. Da qui la neve è meno visibile, benché più vicina. Queste sono cose che dovresti notare comunque. Vivere soltanto in funzione di una meta futura è sciocco. È sui fianchi delle montagne, e non sulla cima, che si sviluppa la vita.

Robert M. Pirsig

Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta (pp. 203-204).

L’impatto della quarantena sui sintomi dell’ansia in un campione non clinico e non infetto dal CoVid-19

Avatar di Simona De PietriStudio di Psicologia De Pietri

Nel ringraziare coloro che hanno partecipato all’indagine relativa agli effetti della quarantena, riporto di seguito un breve riepilogo di quanto emerso.

In passato altre nazioni hanno avuto esperienza di situazioni simili a quella che stiamo vivendo attualmente in Italia (e.g., Cina, Canada), nelle quali sono state adottate misure di quarantena per contenere la diffusione di virus epidemici, quali la Sars o l’H1N1 (influenza suina). Sono stati condotti diversi studi sull’impatto psicologico della quarantena sui soggetti a cui è stata imposta (e.g., Hawryluck et al., 2004; Wang et al., 2011). E’ importante sottolineare che in questi casi la popolazione a cui era stata imposta la quarantena era a rischio di contagio per essere venuta a contatto con persone infette, pertanto le persone in isolamento dovevano seguire una serie di regole imposte, quali ad esempio: misurare la febbre due volte al giorno, stare a distanza rispetto ai familiari e isolarsi possibilmente in…

View original post 2.697 altre parole

Le città invisibili – Italo Calvino

L’imperatore Kublai Khan chiede a Marco Polo di descrivergli le città del suo impero e da questa richiesta ha origine un lungo dialogo in cui dalle parole del famoso esploratore nascono una serie di Continua a leggere

Persone Normali – Sally Rooney

Connell e Marianne sono due adolescenti che vivono in un paese della campagna irlandese e non potrebbero essere più diversi tra di loro. Connell gioca nella squadra di calcio della scuola ed è molto popolare anche se proviene da una famiglia povera. Marianne invece appartiene ad una famiglia agiata ma disfunzionale dal punto di vista relazionale ed è, al contrario, solitaria e isolata dai coetanei. Agli antipodi l’uno dall’altra, si ignorano a scuola ma si incontrano Continua a leggere

Il delitto ha le gambe corte, Una nuova indagine di Contrera – Christian Frascella

Contrera alla deriva, Contrera con un braccio rotto, Contrera che naviga a vista tra i pezzi della sua vita che gli galleggiano attorno tra la ex moglie perseguitata da uno stalker e la figlia che non gli vuole rivolgere la parola, Contrera che cerca di rintracciare un cinese che ha abbandonato la famiglia, Contrera deciso ad Continua a leggere