“Alle lunghe, ira e odio sono sentimenti controproducenti; ma intanto rendono bene, in quanto a soddisfazione psicologica e anche fisiologica (infatti giovano all’emissione di adrenalina e noradrenalina abbondante). Gli uomini hanno un pregiudizio iniziale contro i tiranni; ma quando i tiranni o gli aspiranti tali propinano loro una propaganda adrenalinica circa la malvagità del nemico, specialmente quando il nemico è debole e quindi è facile dargli addosso, allora sono pronti a seguire, e con entusiasmo. Nei suoi discorsi Hitler ripeteva di continuo parole come “odio”, “forza”, “spietatezza”, “schiacciare”, “colpire”; e accompagnava queste parole violente con gesti anche più violenti. Urlava, strillava, si faceva gonfiare le vene, imporporare il viso. Un’emozione forte (lo sanno benissimo attori e drammaturghi) è contagiosissima. Infettato dalla frenesia purulenta dell’oratore, il pubblico geme, singhiozza e strilla, in un’orgia di passione scatenata. E queste orge sono così gradite che molti dopo averle provate ritornano ansiosi a chiederne ancora.“
Aldous Huxley
Il mondo nuovo – Ritorno al mondo nuovo (p. 293)
