Ipse Dixit #8#

Il Botswana raggiunse l’indipendenza nel 1966 e, pochi anni dopo, nel 1969, il cartello (n.d.r. dei diamanti sudafricano) versò nelle sue casse 20 milioni di dollari per una concessione mineraria per l’estrazione di diamanti che, si dice, fruttasse 60 milioni di dollari l’anno. In altre parole, il periodo di recupero dell’investimento era stato di quattro mesi. Un brillante avvocato, incaricato dalla Banca mondiale di collaborare con il governo del Botswana, pretese con la forza la rinegoziazione del contratto ad un prezzo più elevato, con grande costernazione dell’industria mineraria. Gli uomini della De Beers (il cartello sudafricano) cercarono di far passare per avido il Botswana e utilizzarono tutta l’influenza politica di cui potevano disporre, attraverso la Banca mondiale, per fermarlo. Alla fine, riuscirono a farsi dichiarare per iscritto che l’avvocato non agiva per conto della Banca mondiale. Risposta del Botswana << E’ proprio per questo che gli diamo ascolto. >>

Joseph E. Stiglitz

(La globalizzazione e i suoi oppositori p.38)

Ipse Dixit #7#

Non può esserci felicità umana senza tempo per vivere, e il tempo non si compra, il tempo si paga con la vita.

Josè “Pepe” Mujica

(da La felicità al potere, p.130, Discorso al Senato cileno)

Ipse Dixit #6#

“Interferire nella vita delle cose significa danneggiare le cose e se stessi… Colui che impone se stesso ha un potere evidente e piccolo; colui che non impone se stesso ha un potere grande e celato. L’uomo perfetto… non interferisce nella vita degli esseri, non si impone loro, ma <<aiuta tutti gli esseri verso la libertà>> (Lao Tse). Per mezzo della sua unità egli conduce anche quelli alla loro unità, promuove la loro natura e il loro destino, libera in essi il Tao.

Martin Buber (in Carl R. Rogers, Un modo di essere, Giunti)

Ipse Dixit #4#

In realtà, “libertà” è solo un altro nome per “nobiltà”, ovvero quella disposizione d’animo che, in qualsiasi condizione, si orienta al meglio, a ciò che è più difficile, proprio perché abbastanza libera per quello che è meno probabile, meno volgare, meno comune. In tal senso, libertà è disponibilità all’improbabile.

Peter Sloterdijk (Stress e Libertà, Cortina pp. 68 – 69)

Ipse Dixit #2#

Il numero di parole conosciute e usate è direttamente proporzionale al grado di sviluppo della democrazia. Poche parole, poche idee, poche possibilità, poca democrazia; più sono le parole che si conoscono, più ricca è la discussione politica e, con essa, la vita democratica. Quando il nostro linguaggio si fosse rattrappito al punto di poter pronunciare solo si e no, saremo pronti per i plebisciti; e quando conoscessimo solo più i si, saremmo nella condizione del gregge che può solo obbedire al padrone.

Gustavo Zagrebelsky

(2005, Imparare Democrazia, Einaudi, pp. 35-36)

In tempi non sospetti..

#33#

Prima di entrare sotto la doccia penso che “Se si vuole guadagnare tempo bisogna imparare a perderlo”.

Mi mette ansia solo l’idea e subito mi sembra un po’ una cazzata.

Ma una di quelle cazzate già sentite.

Infatti non è tanto diverso dal dire “Se non si perde tempo non si arriva da nessuna parte.

Certo che se a dirlo è Carlo Rovelli