Ipse Dixit #6#

“Interferire nella vita delle cose significa danneggiare le cose e se stessi… Colui che impone se stesso ha un potere evidente e piccolo; colui che non impone se stesso ha un potere grande e celato. L’uomo perfetto… non interferisce nella vita degli esseri, non si impone loro, ma <<aiuta tutti gli esseri verso la libertà>> (Lao Tse). Per mezzo della sua unità egli conduce anche quelli alla loro unità, promuove la loro natura e il loro destino, libera in essi il Tao.

Martin Buber (in Carl R. Rogers, Un modo di essere, Giunti)

Ipse Dixit #4#

In realtà, “libertà” è solo un altro nome per “nobiltà”, ovvero quella disposizione d’animo che, in qualsiasi condizione, si orienta al meglio, a ciò che è più difficile, proprio perché abbastanza libera per quello che è meno probabile, meno volgare, meno comune. In tal senso, libertà è disponibilità all’improbabile.

Peter Sloterdijk (Stress e Libertà, Cortina pp. 68 – 69)

Ipse Dixit #2#

Il numero di parole conosciute e usate è direttamente proporzionale al grado di sviluppo della democrazia. Poche parole, poche idee, poche possibilità, poca democrazia; più sono le parole che si conoscono, più ricca è la discussione politica e, con essa, la vita democratica. Quando il nostro linguaggio si fosse rattrappito al punto di poter pronunciare solo si e no, saremo pronti per i plebisciti; e quando conoscessimo solo più i si, saremmo nella condizione del gregge che può solo obbedire al padrone.

Gustavo Zagrebelsky

(2005, Imparare Democrazia, Einaudi, pp. 35-36)

In tempi non sospetti..

#33#

Prima di entrare sotto la doccia penso che “Se si vuole guadagnare tempo bisogna imparare a perderlo”.

Mi mette ansia solo l’idea e subito mi sembra un po’ una cazzata.

Ma una di quelle cazzate già sentite.

Infatti non è tanto diverso dal dire “Se non si perde tempo non si arriva da nessuna parte.

Certo che se a dirlo è Carlo Rovelli

Le particelle elementari – Michel Houellebecq

Michel Djerzinski, ricercatore in biologia molecolare, e Bruno Clément, professore di letteratura, sono fratellastri, figli della stessa madre ma non dello stesso padre. Entrambi abbandonati in giovane età patiscono l’incuria parentale con conseguenze totalmente diverse sulla loro personalità. Tanto il primo è un brillante scienziato chiuso in sé stesso e immolato allo studio, anaffettivo e privo di una qualsivoglia vita sentimentale o sessuale, quanto il secondo è invece totalmente ossesionato dal sesso e impegnato a condurre una vita Continua a leggere