Informazioni su Jeremy Merrick

L'apparenza mi penalizza. L'umore mi manda sull'altalena. Le prugne al bagno.

Hellraiser – Clive Barker

Larry (Andrew Robinson) e Julia (Claire Higgins) si trasferiscono in una casa abbandonata in cui scoprono che aveva vissuto per un certo periodo anche Frank (Sean Chapman), il fratello di Larry. Durante i lavori di trasloco Larry si ferisce ad una mano e il sangue caduto sul pavimento ridona la vita a Frank, il quale era stato fatto a pezzi proprio dentro a quella stessa casa per mano di Continua a leggere

Ero bambino

Parlare male dei viaggi su trenitalia riesce ad essere persino più facile che sparare sulla croce rossa.

In anni di università (e forse non solo in quelli) non ho collezionato altro che “ci scusiamo per il disagio” ma intanto dovevo comunque stare in stazione ad aspettare un treno perennemente in ritardo. Accetto le scuse Continua a leggere

Quando alice ruppe lo specchio – Lucio Fulci

Lester Parson (Brett Halsey) è un serial killer che seduce ricche vedove per riuscire ad avere i soldi per pagare le scommesse alle corse di cavalli, poi uccide le malcapitate, le fa a pezzi, le mangia (non necessariamente in quest’ordine) e divide il pasto con il suo gatto mentre il resto delle rimanenze vanno ai maiali. Essendo Continua a leggere

12 Anni Schiavo – Steve McQueen

Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor) è un violinista nero che vive negli Stati Uniti insieme alla moglie e ai figli durante il periodo precedente la Guerra di Secessione. Due impresari lo contattono per proporgli di fare una serie di concerti e lo portano a Washington dove invece lo drogano, gli rubano i documenti e lo vendono come schiavo. Da qui iniziarà un lungo Continua a leggere

C’era una volta il west – Sergio Leone

In una stazione del selvaggio west tre pistoleri sono in attesa dell’arrivo di un treno. Scende un solo uomo che suona un’armonica (Charles Bronson) e li elimina tutti. Da un’altra parte, in mezzo al deserto, Brett McBain (Frank Wolff) e i suoi figli vengono trucidati da Frank (Henry Fonda), proprio il giorno previsto per Continua a leggere

Ipse Dixit #8#

Il Botswana raggiunse l’indipendenza nel 1966 e, pochi anni dopo, nel 1969, il cartello (n.d.r. dei diamanti sudafricano) versò nelle sue casse 20 milioni di dollari per una concessione mineraria per l’estrazione di diamanti che, si dice, fruttasse 60 milioni di dollari l’anno. In altre parole, il periodo di recupero dell’investimento era stato di quattro mesi. Un brillante avvocato, incaricato dalla Banca mondiale di collaborare con il governo del Botswana, pretese con la forza la rinegoziazione del contratto ad un prezzo più elevato, con grande costernazione dell’industria mineraria. Gli uomini della De Beers (il cartello sudafricano) cercarono di far passare per avido il Botswana e utilizzarono tutta l’influenza politica di cui potevano disporre, attraverso la Banca mondiale, per fermarlo. Alla fine, riuscirono a farsi dichiarare per iscritto che l’avvocato non agiva per conto della Banca mondiale. Risposta del Botswana << E’ proprio per questo che gli diamo ascolto. >>

Joseph E. Stiglitz

(La globalizzazione e i suoi oppositori p.38)