La prima cosa bella – Paolo Virzì

1971. L’elezione di Anna (Micaela Ramazzotti) come “mamma più bella” in uno stabilimento balneare della riviere livornese incrina gli equilibri della famiglia Michelucci. Il padre Mario (Sergio Albelli) ha una crisi di gelosia e costringe Anna ad andare via con i figli piccoli, Bruno e Valeria. E’ proprio Bruno (Valerio Mastandrea), diventato un adulto infelice, a rievocare la propria storia personale e famigliare, in occasione Continua a leggere

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Ipse Dixit #16#

Le soluzioni sono precisamente generate nello stesso tempo in cui il problema si determina.

Gilles Deleuze

(Logica del senso, p. 111)

 

L’alcolismo non appare come la ricerca di un piacere, bensì di un effetto. Tale effetto consiste principalmente in ciò: uno straordinario indurimento del presente.”

Gilles Deleuze

(Logica del senso, p. 141)

L’importanza di una comfort zone

Non sopporto più sentire la frase “esci dalla tua comfort zone”. Mi ha rotto il cazzo e non sopporto nemmeno più chi la pronuncia.

Solitamente perché chi si permette di dirla ha il culo molto ben al sicuro in una comfort zone blindata, solida quanto un bunker e talmente grande da non accorgersi nemmeno di prosperarci beatamente.

Non è nemmeno una gran novità, chi pontifica e sparpaglia consigli non richiesti solitamente si autoconferisce Continua a leggere

Le cose crollano – Chinua Achebe

Nigeria, Basso Niger. Okonkwo è un guerriero ibo temuto e rispettato, non solo all’interno del suo clan di appartenenza ma anche da quelli limitrofi. Conserva il teschio di un nemico ucciso e talvolta lo usa per bere. Vive nel suo compound con le mogli e i figli all’interno del suo villaggio e, dopo aver conquistato la fama come lottatore, si distingue come Continua a leggere

L’insulto – Ziad Doueiri

Durante i lavori di ristrutturazione per le strade di Beirut il capocantiere palestinese Yasser Abdallah Salameh (Kamel El Basha), dopo aver subito le resistenze allo svolgimento dei lavori del meccanico cristiano libanese Toni Hanna (Adel Karam), finisce per insultarlo. Indignato, quest’ultimo pretende Continua a leggere

Un poliziotto da happy hour – John Michael McDonagh

Gerry Boyle (Brendan Gleeson) è un sergente della Garda, la polizia irlandese, che presta servizio in una zona quasi disabitata dell’isola. Facile al sarcasmo, alle esclamazioni razziste e dai modi decisamente rudi (che non usa invece con le prostitute insieme alle quali si intrattiene piacevolmente), gli viene affiancato un altro poliziotto da Dublino, Aidan McBride (Rory Keenan), e si ritrovano già dal primo giorno Continua a leggere

Ipse Dixit #15#

Per ora, vorrei solo comprendere come è possibile che tanti uomini, tanti paesi, tante città e nazioni tollerino talvolta un solo tiranno, che non ha altro potere che quello che gli danno; che ha il potere di nuocere loro solo finché essi possono sopportarlo; che non potrebbe far loro alcun male, se non quando essi preferiscono sopportarlo piuttosto che contraddirlo. E’ davvero sorprendente, e tuttavia così comune che c’è più da dispiacersi che da stupirsi nel vedere milioni e milioni di uomini servire miserevolmente, col collo sotto il giogo, non costretti da una forza più grande, ma perché sembra siano ammaliati e affascinati dal nome solo di uno, di cui non dovrebbero temere la potenza, visto che è solo, né amare le qualità, visto che nei loro confronti è inumano e selvaggio. La debolezza umana è tale, che spesso dobbiamo spesso ubbidire alla forza; dobbiamo prendere tempo, non possiamo essere sempre i più forti.

Etienne De La Boétie

(La servitù volontaria, p.32)

 

Siate decisi a non servire più, ed eccovi liberi.

Etienne de La Boetié

(La servitù volontaria, p.36)