Child in time

Mi hanno sempre incuriosito i collegamenti mentali. Quelli che ti vengono in mente da un input qualunque e che dopo una lunghissima catena di cose unite una all’altra ( in una personalissima e opinabile rete di nodi) ti portano altre cose che non c’entrano un cazzo con quella da cui eri partito. Senti dire “panino” e dopo una serie di flash ti ritrovi a ricordare un evento accaduto anni fa. E questo passando per tutta una serie di episodi e parole, legate solo con la precedente e la successiva, nel tempo di una frazione di secondo; nel cervello vedi passare la laurea, quella persona che una volta ti ha detto quella cosa, una torta sacher, il film di Moretti, una poesia, una tragedia, per arrivare ad una cazzata. Perché alla fine tutto si riduce alle stronzate. Viste, fatte, sentite o vissute, l’estrema riduzione di ogni fatto è quella. Che magari risulterebbe più gradevole definire come “leggerezza”.

Curiosamente oggi la sequela è stata brevissima. Mi è venuta voglia di ascoltare Hush dei Deep Purple e nel mentre il mio cervello ha fatto il salto (avrei voluto dire della quaglia ma poi avrei provato profondo imbarazzo per me stesso) ed è passato a “La Banda Baader Meinhof” dove c’era un’altra canzone dei Deep Purple, Child in Time, durante uno dei momenti più toccanti del film, e subito mi viene voglia di ascoltarla. Un giro brevissimo per riportarmi al punto di partenza. Un po’ inutile quindi, ma lasciamo stare. Del resto la vita è piena di cose che ti riportano al punto di partenza e quindi altrettanto inutili.

Vado a cercarmi la versione di Live in Japan, la ricordo bene e non è cambiato nulla da quando la ascoltavo al liceo, in casa da solo, a tutto volume, saltando sul divano come un imbecille. Con quell’inizio leggero e con Ian Gillan che carezza la sua voce tenendola tra le mani perché sa perfettamente dove vuole arrivare. E’ tutto perfetto. Un’esibizione da orgasmo. Arriva ogni singola nota tenendo le orecchie incollate a percepire ogni sussurro, ogni cambiamento, perché la tensione è palpabile ogni volta come se fosse la prima. Un breve terremoto e poi espode il grido migliore che io ricordi, liberatorio e violento, soffocato fino a quel momento. Ti travolge le viscere e ti viene voglia di aprire le braccia, di gridare a tua volta (e dopo averlo fatto per tutti gli anni del liceo ancora mi stupisco di non avere una voce come Sandro Ciotti), di alzarti in piedi e muovere freneticamente la testa insieme al resto del corpo (può essere che lo abbia fatto anche adesso a distanza di tempo, ma non voglio ne confermare e neppure smentire) seguendo ogni colpo di batteria e ogni impeto di musica fino a quando la voce non si fa più acuta sul finale.

E stiamo parlando solo dei primi 4 minuti di una canzone di 12 e più.

Poi il pensiero passa a ieri notte. A quando tornavo a casa da solo con la musica che impazzava nella mia macchina tra grida gutturali e rabbiose (se in una canzone il cantante grida di gusto almeno una volta, il punteggio di gradimento aumenta in maniera esponenziale e può raggiungere incrementi fuori da ogni controllo quanto più risulta sentito e viscerale) mentre sulla strade c’ero solo io.

La vita forse è solo questo, un grido perso nel tempo.

Nulla più.

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31 thoughts on “Child in time

  1. ahahah bellissimo! Anche a me capita sempre!!! Cioè, mi capita di fare quelle assurde associazioni mentali che poi si riducono a stronzate, partendo da una parola, e mi capita anche di fare tutto quello che fai tu quando ascolto quella canzone. Child in time per me è una delle canzoni più super mega strabiliantissime mai composte e mai cantate! Mi manda in visibilio! 😀

    Detto ciò, ti capita mai di vedere una persona che magari conosci solo di vista, pensare che questa persona potrebbe avere un collegamento a una persona o a un fatto di cui hai sentito parlare!?! A me capita sempre di sentire “a pelle” questo genere di cose. Poi, faccia di culo, vado a chiedere a quella persona e spesso ho anche ragione. EHEHE Questo è senza senso, lo so 😀 O forse solo pazzia stupida. Sta di fatto che però indovino.

  2. Bel testo e, soprattutto, stupenda canzone. Il Live in Japan è IL LIVE definitivo. Un pochino come Live At Fillmore Est della Allmann Brothers Band. Almeno si sente Gillan cantare e non quel becero rauco urletto che fa adesso. Niente da dire sulla presenza scenica, ha ancora qualcosa da dire e lo fa con estrema ironia, ma la voce è ormai andata per le lande perdute dei grandi che furono (sorte comune a tutti gli urlatori. Se poi si pensa che Gillan ha recitato anche nel musical Jesus Christ Superstar ti viene la pelle d’oca).
    Nozione a caso: tu lo sapevi che sul live, quello che hai sentito, ad un certo punto si sente un colpo di pistola? Un giapponese si è suicidato durante il concerto e lo sparo si sente nella registrazione. Un live eccezionale, con quel tocco di macabro che piace ai bambini.

    Ps: comunque con “salto della quaglia” avresti raggiunto certe epiche vette che avrei apprezzato. Soprattutto sapendo la tua ironia! 😉 ehehe

    • La prima cosa che mi avevo colpito di te leggendo i tuoi post era la tua immensa cultura musicale che confermi ogni volta uscendo con queste chicche riportate con una naturalezza disarmante. 🙂
      Non ho mai approfondito così tanto, sono stato sempre a livelli più superciali. Live in Japan, come hai detto tu, è il LIVE. Mio padre mi ha sempre raccontato che era anche famoso perché durante l’esecuzione di Smoke on the water ad un certo punto saltava tutto l’impianto (a meno che non fosse il suicida) che, nella versione rimasterizzata che ho io, è stato sfortunamente tolto. Non sapevo di Jesus Christ Superstar, perché l’ho visto in tempi remoti e inconsapevoli e mi sono guardato bene dal ripetere l’esperienza perché ho una totale avversione per i musical. Persino quando nei Simpson cantano 5 secondi divento matto. 😀
      Non sapevo del suicidio ed è una cosa veramente curiosa.

      ahahahaha!

      • Troppi complimenti Jeremy, soprattutto immeritati 🙂 ho solo letto tantissime cose e mi vengono in mente quando le persone scrivono in maniera ispirata (come fai te) o che mi colpisce (vedi sopra).
        Per quanto riguarda Jesus Christ Superstar ti metto il link di wikipedia, io non lo sapevo finché un mio caro amico mi ha detto: “sapevi che…” e da la l’illuminazione:
        http://it.wikipedia.org/wiki/Jesus_Christ_Superstar_(musical)

        Condivido con te l’odio verso le parti cantate nei cartoons o nei film. Mi sono visto I Miserabili, una cosa incredibile… bello eh, ma tutto il cantato era un pochino pesante. Nei Simpson, ma in tutti i cartoni americani, sembra che il musical, la parte con la canzoncina sia dovuta! O.o

        Il live in Japan è stupendo. Un insieme unico di emozioni. Ho avuto la fortuna di vedere i Deep Purple solo una volta (ovviamente non con Blackmore ma con Morse alla chitarra) e mi hanno colpito per la professionalità e l’ironia che hanno. Sono una band storica, importante come poche, e hanno avuto l’umiltà di iniziare per ben 3 (!!!) volte il concerto perché il generatore di corrente saltava causa diluvio. E ogni volta riprendevano dalla stessa nota che avevano lasciato! Immensi. Che poi Gillan si sia ridotto male, beh, si è ridotto male con ironia… ti giuro, vederlo in ciabattine, pantaloncino corto e mantellina bianca è stata un trauma! Lui era il rocker da jeans!

        Comunque, per onor di cronaca e per onestà, quello del suicidio è una delle voci che ho sentito io… altri dicono che è solamente un rumore dell’Hammond di Jon Lord 🙂

        • Immeritati proprio no.
          Grazie mille! 🙂
          Adoro i Miserabili (ma più di tutto Hugo) quindi mi sono rifiutato di vederlo in versione Musical, non ce la potevo proprio fare. Esatto, ti lascio immaginare la mia reazione nella puntata in cui cantavano tutto il tempo! Volevo morire!
          Strafortunato e hai tutta la mia invidia. Ahahah! Posso immaginare il trauma! Probabilmente è qualcosa di paragonabile a quello che avevo provato nel vedere i Metallica su MTV applaudire Avril Lavigne dopo aver eseguito una cover di Fuel. Ai tempi d’oro avrebbero interrotto la musica e l’avrebbero massacrata di botte (mi auguro!).

          ahahaha! Ah ok, ma a noi piace fomentare le leggende metropolitane! 😀

          • Sai che, e lo ammetto candidamente, non ho mai letto i Miserabili? Lo so, pecca enorme sicuramente, ma non l’ho mai approcciato. Volevo prenderlo con queste offerte da 9€. Vediamo 😉
            Guarda, io svengo sempre quando cantano. Incredibile. Li vedo e poi black out! 😀 e riprendo quando incominciano a dire qualcosa di sensato, tipo: VAI BANANA!!! 😀 ahahahaha. La frase più divertente dei Simpson!! ahahahahahah

            Ah, hai avuto l’ardire di vedere i Metallica che applaudono Avril Lavigne?! Dio mio, ho visto questo special perché me l’avevano registrato… io non prendevo MTV al tempo, perciò quando ho visto che si è messa a cantare Fuel.. beh, ho chiamato la Croce Verde per internarmi.

            Sempre e comunque la leggenda metropolitana!! Sai che nelle fogne ci sono i coccodrilli albini? 😀 ahah

            • Assolutamente no, non siamo tenuti ad aver letto qualunque cosa. Ti posso dire che secondo me vale la pena, ma è un’opinione personale.

              ahahahahah! Ricordo benissimo il momento e pure la puntata (il che penso sia sintomo di qualche disturbo)!

              Purtroppo ho acceso la tv in quel preciso momento..

              😀

              • Guarda, provo a trovarlo in edizione economica! 😉 così gli do una chance.

                Non è disturbo Jeremy. Ricordarsi certe battute dei Simpson è POESIA! ahaha. E poi, diciamocelo, il Vai Banana! è qualcosa di stupendo. Un pochino come Otto che annegando grida: “Viva i Led Zeppelin” ahaah.

                A volte la sfiga si accanisce! 😀

  3. in alcuni momenti mi arrivano due immagini: una corsa improvvisa.. mi alzo e inizio a correre lungo le strade … e l’altra urlo a cielo aperto da un punto alto panoramico.. sono due immagini quasi identitarie, sono con me da sempre.. se mi chiedi se l’ho fatto? si… scrivendo…A.

Secondo me....

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