Scannati vivi – Gabriel Bartalos

Una famiglia di imbecilli totalmente rincoglioniti e appena usciti da uno spot del mulino bianco finisce tra le grinfie di un’altra famiglia altrettanto imbecille e totalmente rincoglionita ma composta da violenti mostri assassini. C’è il Generale Surgeon, una specie di energumeno con mandibole d’acciaio, Granny, la nonna cattiva, Plate, il nano che uccide usando piatti affilati, e per finire, Brain, un ragazzo con la testa enorme e il cervello posto fuori dal cranio. Dell’allegra famigliola di imbecilli (la prima) sopravvive solo la figlia imbecille che viene sequestrata dalla seconda famiglia di imbecilli per farla diventare una di loro. 51TrmnaLhoLNel senso di assassina, perché per quanto concerne l’imbecillità è in possesso di una tale dotazione da farla diventare un eccellente membro di spicco, se lo volesse. Nel frattempo la famiglia di imbecilli (la seconda) miete vittime e uccide il membro di un’esilarante banda di anziani motociclisti (manco a dirlo imbecilli pure loro) chiamati Ancient Bones (è veramente il caso di commentare?) che decidono di vendicarsi sulla famiglia di imbecilli. La seconda. Quella violenta.

A questo punto se non sono riuscito a scoraggiarvi e siete interessati a questo film siete imbecilli pure voi oppure, come me, vi odiate veramente tanto e avete un’ora e mezza da sprecare o da investire in gigantesche risate.

Il film sostanzialmente è un’epico scontro tra imbecilli (casomai non si fosse capito) che coivolge tutti i partecipanti del film, regista, sceneggiatore e produttore (sempre Gabriel Bartalos, uno e trino, che in un parossismo cerebrale ha ideato questa cazzata micidiale di proporzioni inenarrabili) e gli attori, imbarazzanti, incapaci, indefinibili, inutili.. come definirli in una sola parola?

Ecco: imbecilli.

Non so se rende l’idea..

Regia inesistente e delirante, nessun contenuto, dialoghi oltre il comico, sceneggiatura imagesche non zoppica, proprio si trascina a terra morente negli ultimi momenti di agonia, esalando gli ultimi respiri già dopo l’apparizione del titolo, mentre attori e comparse (tutti sconosciuti ad eccezione di Plate, interpretato da Warwick Davis, che dal canto suo può vantare partecipazioni a film come Guerre Stellari, Harry Potter e Ray) si muovono smarriti ed ebeti nella scena.

Oltre ogni immaginazione del disgusto.

Ma allora perché guardarlo?

Beh, intanto è una spanna sopra i cinepanettoni. Almeno Bartalos non ha grandi pretese (mi auguro per lui) e grazie a dio ci ha regalato solo quest’unica perla decidendo di risparmiarci tutti da altri obrobri. Umiltà decisamente rara se si pensa che Moccia ha fatto ben 6 film (cazzo 6 film!!!). Non solo, questo genere di robe oltre a far involontariamente morire dal ridere hanno anche il merito di far apprezzare i film realmente belli. L’attenuante di Bartalos è quella di avere pochissimi mezzi e un budget inesistente (anche “La notte dei morti viventi” di è stato realizzato con un budget modesto, ma Romero è un talentuoso e si vede immediatamente) e di non avere nessuna attitudine alla regia: le scene di inseguimento in corsa ti possono venire bene se ti chiami Sam Raimi e se hai diretto “La casa“, altrimenti sono solo lente e noiose. Per poi non parlare degli ovvi rimandi a “Non apscannativivi1rite quella porta” di Tobe Hopper che non aggiungono nulla al già visto.

Per concludere, gore, splatter e sangue a vagonate e la strana sensazione che, tutto sommato, il generale Surgeon poteva anche funzionare.

Magari in una pubblicità di merendine.

Giudizio in minuti di sonno. Nemmeno uno. Però avrei voluto tanto che capitasse.

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8 thoughts on “Scannati vivi – Gabriel Bartalos

Secondo me....

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