Ipse Dixit #8#

Il Botswana raggiunse l’indipendenza nel 1966 e, pochi anni dopo, nel 1969, il cartello (n.d.r. dei diamanti sudafricano) versò nelle sue casse 20 milioni di dollari per una concessione mineraria per l’estrazione di diamanti che, si dice, fruttasse 60 milioni di dollari l’anno. In altre parole, il periodo di recupero dell’investimento era stato di quattro mesi. Un brillante avvocato, incaricato dalla Banca mondiale di collaborare con il governo del Botswana, pretese con la forza la rinegoziazione del contratto ad un prezzo più elevato, con grande costernazione dell’industria mineraria. Gli uomini della De Beers (il cartello sudafricano) cercarono di far passare per avido il Botswana e utilizzarono tutta l’influenza politica di cui potevano disporre, attraverso la Banca mondiale, per fermarlo. Alla fine, riuscirono a farsi dichiarare per iscritto che l’avvocato non agiva per conto della Banca mondiale. Risposta del Botswana << E’ proprio per questo che gli diamo ascolto. >>

Joseph E. Stiglitz

(La globalizzazione e i suoi oppositori p.38)

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