Ero bambino

Parlare male dei viaggi su trenitalia riesce ad essere persino più facile che sparare sulla croce rossa.

In anni di università (e forse non solo in quelli) non ho collezionato altro che “ci scusiamo per il disagio” ma intanto dovevo comunque stare in stazione ad aspettare un treno perennemente in ritardo. Accetto le scuse Continua a leggere

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Ordinario quotidiano – Racconto

La donna dall’altra parte del vetro lo guardò con indifferenza e poi fece scivolare sotto la feritoia il resto in monete insieme al biglietto.

Nemmeno si salutarono.

L’uomo si aggiustò la cravatta con eleganza dopodiché scese nel sottopassaggio. Le pareti erano coperte di scritte indecifrabili in cui svettava di prepotenza la frase “l’amore è una cozza lessa” a coprire parzialmente una citazione di Rodolfo Walsh. Qualcuno aveva defecato in un angolo e poi aveva allegramente decorato il tutto con una decina di cucchiaini in plastica presi dalla macchinetta del caffè. Il successivo tentativo di coprire l’opera con alcune pagine pubblicitarie era stato vanificato da una folata di vento che le fece volare via fino a sfiorare le gambe di un passante.

Il treno era fermo sul binario 8.

Le porte scorrevoli erano ancora tutte chiuse ad eccezione della prima e dell’ultima, le uniche funzionanti. I pendolari innervositi si…. Continua a leggere su Zest – Letteratura Sostenibile