Singles L’amore è un gioco – Cameron Crowe

Durante gli anni d’oro dell’epoca grunge vivono nello stesso condominio a Seattle Steve (Campbell Scott [anche a me il nome non diceva un cazzo]) che lavora ad un progetto per un supertreno da proporre al sindaco della città (la monorotaia dei Simpson), Debbie (Sheila Kelley [vedi Campbell Scott]) preoccupatissima di ghermire un uomo usando una serie di video assurdi tramite Continua a leggere

Il tempo perduto (senza l’intenzione di andarlo a cercare a quanto pare)

Il riferimento a Proust è totalmente casuale. Non ho mai letto la recherche (se non alcuni pezzi all’università perché un professore molto zelante li riteneva indispensabili per l’esame di Psicologia di non so cosa [non ricordo nemmeno più il nome del corso] e perché secondo lui era inammisibile che nessuno l’avesse letta alla nostra età) e non credo nemmeno che colmerò questa lacuna a breve, mi scoraggia la lunghezza e anche il prezzo. Fonti attendibili (ma essendo indirette potrebbero sbagliare o potrei ricordare male io) mi hanno anche detto che Proust imperversa per numerose pagine a descrivere una tazzina e una teiera e non credo di essere ancora pronto per affrontare questa prova di lettura apparentemente scoraggiante.

Recupererò questa mancanza nei tempi a venire.

E’ finita la scuola.

E a quanto pare l’evento meritava persino le prime pagine Continua a leggere

Un giorno riderò di tutto questo

La sensazione è un po’ quella di essere in piena corsa sopra una corda da funambolo, con ampie probabilità di sbagliare un passo e cadere al suolo. A volte si cade, ci si aggrappa alla corda ma si riparte correndo e quindi non si può sapere per quante volte si sarà sufficientemente agili e rapidi da aggrapparsi in tempo.

Ieri mi sono ritrovato in una situazione che Continua a leggere