Nella mia ora morta

Ho un’ora morta e decido di ingannare l’attesa scrivendo un poco.

Giusto perché non credo di poterlo fare per alcuni giorni. In realtà mi è toccato arrendermi alla tecnologia e ho installato l’applicazione di wordpress sullo smartphone (si, ho dovuto comprarne uno). Me ne vergogno perché non voglio diventare uno di quei cretini che stanno sempre con la faccia rivolta al cellulare in ogni occasione (anche se whatsapp a volte pretende la mia attenzione), più che altro perché mi sono convinto che sia un utile mezzo in più per scrivere. Faulkner pare scrivesse su di una carriola in mezzo al carbone durante il lavoro. Chissà se avrebbe usato anche il cellulare per scrivere. Secondo me la poesia del gesto va un attimo a puttane ma forse quello che conta è solo Continua a leggere

Comunicazioni di genere

Ogni sera mentre mangio tornato dai miei giri mi ostino a guardare 5 minuti di televisione. Faccio zapping per tutti i canali e poi spengo. E ogni santa sera mi chiedo il perché. Sono 5 minuti della mia vita sprecati che nessuno mi ridarà mai indietro visto che non c’è mai un beneamato cazzo da guardare (Ebbene si, sono perseverante). Stasera però ho beccato la fine de Il Laureato e, porca miseria, non mi ricordavo che Dustin Hoffman nella scena finale del matrimonio, allontanasse gli invitati che cercavano di aggredirlo brandendo un crocifisso. Divento vecchio. E’ il genere di cose che dovrei ricordare e apprezzare. Per la pura dissacralità (non so se si possa dire ma mi piace) del gesto.

Del resto l’amore fa fare cose stupide.

O forse ci si sente stupidi.

Nel mio caso no, ero proprio stupido.

O almeno così dovevano sembrare Continua a leggere