Ipse Dixit #6#

“Interferire nella vita delle cose significa danneggiare le cose e se stessi… Colui che impone se stesso ha un potere evidente e piccolo; colui che non impone se stesso ha un potere grande e celato. L’uomo perfetto… non interferisce nella vita degli esseri, non si impone loro, ma <<aiuta tutti gli esseri verso la libertà>> (Lao Tse). Per mezzo della sua unità egli conduce anche quelli alla loro unità, promuove la loro natura e il loro destino, libera in essi il Tao.

Martin Buber (in Carl R. Rogers, Un modo di essere, Giunti)

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Ipse Dixit #4#

In realtà, “libertà” è solo un altro nome per “nobiltà”, ovvero quella disposizione d’animo che, in qualsiasi condizione, si orienta al meglio, a ciò che è più difficile, proprio perché abbastanza libera per quello che è meno probabile, meno volgare, meno comune. In tal senso, libertà è disponibilità all’improbabile.

Peter Sloterdijk (Stress e Libertà, Cortina pp. 68 – 69)

Molta liberté, poca égalité e nessuna fraternité..ma soprattutto propriété!

Il ricordo della Rivoluzione Francese risalente al liceo è piuttosto confuso. Non solo per la distanza temporale ma anche perché probabilmente in quel periodo i miei interessi erano altri anche se, così su due piedi, avrei pure qualche difficoltà a dire quali. Mi sarebbe anche piaciuto dire che Continua a leggere

Mago libero

L’umore è sempre stato un problema. Altalenante e imprevedibile senza motivo. Ma neanche senza motivo, in realtà basta una canzone. O un pensiero. E i pensieri sono sempre tanti, troppi, sembra di essere in mezzo ad una folla e sentire tante voci in cui rischi di non capire più quale sia la tua. Si aggiunge al calderone Continua a leggere

Perché le mie giornate dovrebbero iniziare sempre con Baba O’ Riley

19 Settembre 2006.

Torino.

Palaisozaki.

Fine concerto dei Pearl Jam.

Eddie Vedder ringrazia il pubblico con un papale “Gruazie mille” (ha un accento che ricorda tanto quello di Wojtila. Se non sapessi che è nato a Chicago (pensavo Seattle in realtà) potrei anche convincermi che sia polacco) e poi attaccano con una canzone per me nuova. Magnifica. La degna conclusione di un gran bel concerto. Baba O’ Riley degli Who (che ancora non sapevo essere del famigerato gruppo inglese).

Fu amore a primo ascolto. Continua a leggere