Tutta colpa di Freud – Paolo Genovese

Lo psicoterapeuta Francesco (Marco Giallini) dopo la separazione dalla moglie ha cresciuto da solo le tre figlie. Ormai adulte, Marta (Vittoria Puccini) gestisce una libreria ed è innamorata di uno scrittore (interpretato da un Antonio Manzini quasi indistinguibile da Alessandro Bergonzoni), Sara (Anna Foglietta) è omosessuale ma sfortunata con le donne e quindi vuole provare ad uscire con gli uomini pensando che Continua a leggere

Smetto quando voglio: Ad Honorem – Sidney Sibilia

Pietro Zinni (Edoardo Leo) sta scontando la sua pena in prigione separato dagli altri componenti della “banda”, costretto inoltre ogni settimana ad andare dalla psichiatra perché nessuno vuole credere che un pericoloso criminale stia progettando un attentato con il gas nervino (finale di Smetto quando voglio – Masterclass). Quando una blogger va a chiedergli informazioni a proposito di quanto accaduto, capisce che Continua a leggere

Perfetti Sconosciuti – Paolo Genovese

Eva (Kasia Smutniak) e Rocco (Marco Giallini) sono una coppia in crisi che organizza una cena con amici; gli invitati sono: Lele (Valerio Mastandrea) e Carlotta (Anna Foglietta), un’altra coppia in aria di crisi, Cosimo (Edoardo Leo) e Bianca (Alba Rohrwacher), una coppia di neosposini, e Peppe (Giuseppe Battiston) che da poco ha iniziato una nuova relazione con Lucilla. Durante la cena, in un clima di sfottò tra amici, Eva propone per gioco di mettere i cellulari sopra la tavola e condividere da quel momento in poi tutte le comunicazioni mail, messaggistiche e le telefonate ricevute sul cellulare. In seguito ai tentennamenti più o meno celati di alcuni, l’insistenza si fa grande fino a che Continua a leggere

Smetto quando voglio – Sydney Sibilia

Pietro Zinni (Edoardo Leo) si è laureato a 24 anni in Neurobiologia con il massimo dei voti,  ha un master in Neuroscienze Computazionali e uno in Dinamica Molecolare e ha inventato un algoritmo per la modellizzazione di molecole organiche. Ovviamente avrebbe “poca esperienza” per poter fare qualunque altro lavoro e quindi persegue l’insolito sogno (per un paese come l’Italia in cui i titoli di studio sono una nota di demerito mentre l’essere un pregiudicato è una grande porta verso una sfolgorante carriera) di fare il ricercatore e ottenere il finanziamento per portare avanti il suo rivoluzionario progetto insieme ad un contratto a tempo indeterminato. Il professore che lo supervisiona è un coglione incapace e Continua a leggere