Le due giornate di Milano (Cinque mi sembravano troppe)

In questo periodo ho un gran bisogno di fuggire e di andarmene lontano, in altri posti. Lontano dall’essermi reso conto che certi lavori non li farei nemmeno per 4000 euro al mese e mi ritrovo a farne uno di questi per molto meno. Però, come mi ripeto di frequente, “potrebbe andare peggio potrebbe piovere“. Così sono partito e me ne sono andato a Milano a farmi un giro per qualche mostra, giusto per obbligare il mio cervello a fare qualche sforzo diverso dal leggere o dormire davanti ad un film.

Mi portano in Piazza Scala – Gallerie d’Italia, la cosa che mi stupisce più di tutte è quella parola che mai si sente dire all’entrata dei musei : gratis. Continua a leggere

Invalidità, Mirò e McCurry

Lo ammetto, invalidità è una parola grossa ma “indisposizione” non mi piaceva, “infortunio” nemmeno e quindi ho scelto “invalidità” (aggiungerei anche “temporanea” [un paio di giorni non di più]).

Dunque, a causa di una leva articolare troppo decisa subita al braccio, durante  l’allenamento di giovedì, ho deciso (in realtà ho il gomito un attimo bloccato e con la scioltezza di robocop, non avevo grandi alternative) che sabato era il caso di stare fermo e non fare nessuno sport. Quindi ho improvvisato e me ne sono andato a fare giornata a Genova con l’intenzione di guardare McCurry e fare due foto.

Alla fine ho visto anche Mirò  Continua a leggere