About

Non mi bastava il blog di “poesie”.

Non era sufficiente nemmeno un blog di racconti.

(E questo mi fa venire in mente un mio vecchio quaderno delle elementari con la scritta “il diavolo non era contento dell’inferno e inventò la scuola“.

Forse è la stessa cosa che ho fatto io.)

Comunque, dicevo..

Campi di luna e fiori di cielo è stato un pretesto per pubblicare cinque anni di materiale accumulato ma che ultimamente ho abbandonato come forma di scrittura. Non mi viene più da comunicare in quel modo, sebbene io conservi ancora il mio moleskine con la mia fedele penna. (Chissà dove l’ho lasciato però..) I racconti di Lame di violenza improvvisa, al contrario necessitano invece di troppo tempo, cura e rilettura e ultimamente i miei spazi sono corrosi e temo ne avrò sempre meno andando avanti.

(Nel menu principale alle sezioni “lame” e “frammenti” si viene infatti reindirizzati su questi blog che ho inglobato all’Emporio [che ora è il principale] come se fossero due spazi satelliti [non avevo voglia di trasferire tutto il materiale]).

Non voglio abbandonare le due cose ma nemmeno forzarle. Allo stesso tempo non voglio nemmeno smettere di scrivere.

Per qualche mia tara mentale ho sempre preferito separare i due argomenti come se fossero lati altrettanto separati della mia personalità (e questo spiega il perché due blog); contemporaneamente però ho realizzato quanto possa essere una soluzione piuttosto rigida e troppo vincolata dalla voglia e dall’ispirazione.

Lenta.

Proseguendo sulla linea delle scissioni nasce l’emporio circolare (questo invece spiega il perché di questo terzo, ennesimo, ma ultimo [forse] blog). Svincolato dall’ispirazione, dagli argomenti e dalle forme comunicative e soprattutto esente da cure, riletture e ricerche. Nasce per incanalare pensieri, riflessioni, recensioni e qualunque cosa che non possa essere compresa nelle categorie “poesie” o racconti.

Domanda:

<< Cosa cazzo è un emporio circolare?>>

Risposta:

<< Non lo so. Non so nemmeno cosa voglia dire o significhi per me. Qualche mese fa mi sono svegliato da una lunga notte di sonno ripetendo a me stesso “emporio circolare, emporio circolare, emporio circolare”. Inizialmente ho pensato fosse un bel titolo per un racconto (e probabilmente prima o poi lo scriverò) ma fino ad ora non ho nemmeno in mente uno straccio di trama, quindi il progetto ha subito qualche rallentamento. Comunque (forse) il mio inconscio voleva dirmi qualcosa con queste due parole, ma non lo saprò mai. Spero solo che i prossimi messaggi siano più chiari. Stasera però (20 Dicembre 2012) ho realizzato che non mi sarebbe spiaciuto come titolo per un blog. Inizialmente avevo pensato ad altri titoli in realtà, “Le mie pigioni” (con questo gioco di parole che subito avrebbe dato il pretesto a qualche pirla per farmi notare che quelle di Pellico erano “prigioni” e volendo evitare di dover spiegare che in realtà era fatto di proposito sono andato oltre), “Diario Nudo” (mah, l’idea di mettermi a nudo non mi spiaceva però l’idea di creare malintesi mi ha dissuaso un attimo), “Cronache anarchiche” (cazzo no, non ho voglia di farmi rompere le palle con la politica o dover spiegare che non sono un bombarolo), “Memorie gobbe” (l’idea della deformità e dei romantici riferimenti al Quasimodo di Hugo mi piaceva, ma non avevo nessuna voglia di essere scambiato per uno juventino [mica per altro, semplicemente non seguo il calcio e non tifo per nessuna squadra]); e poi mi viene in mente “L’emporio circolare”.

Non vuol dire veramente un cazzo.

Però suona bene.

E poi l’emporio è un luogo di scambio, di commercio, in questo caso di idee, pensieri, cazzate, insulti o non so cosa.

Vedremo.

Circolare. E mi immagino di entrare in un negozio con le pareti senza spigoli. Una specie di igloo suppongo. E l’idea mi piace, come se non ci fossero pareti o limiti, nessuna linea, flusso di coscienza.

Andata. >>

domanda

<< E quindi? >>

risposta

<< Quindi cosa..?>>

domanda

<< Di cosa vorresti scrivere?>>

risposta

<< Non lo so, ma voglio scrivere. Al resto penserò dopo. >>

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41 thoughts on “About

  1. Emporio circolare è perfetto…..a me piacciono le combinazioni de-sensate di frasi e parole, il solo modo per costruire nuovi sensi e destrutturarne qualcuno… vale anche per le nostre belle personcine 🙂 come si sa.. …complimenti…! A.

  2. Quanti segni rossi sui compiti in classe mi portava lo scrivere per ispirazione parole che nella mia mente avevano significati completamente differenti dai reali… Che bel modo per concludere una giornata è scovare un blog interessante!

    • Credo sia un grosso limite della scuola. La fissazione sul programma e la mancanza di elasticità. E’ giusto imparare le regole ma sarebbe anche necessario premiare la creatività e non dare limiti alla fantasia.
      Ti ringrazio.

  3. intanto ‘suona bene’ perchè più le cose sono ricche di nonsense e più appaiono intelligenti e più appaiono intelligenti e più ci si incaponisce. Solo Fantozzi ebbe la genialità di ammettere che il film la Corazzata Potëmkin era ‘una vera cagata’.

    sherasenzasminuirel’emporiocircolare

  4. piacere mio 🙂
    in quanto alle mie regole le seguo anche troppo , dico purtroppo perchè mi sono costate e mi costeranno batoste colossali ma sono testarda e non demordo.
    Non sono capace di non dare e questo mi frega perennemente, in particolare per quel che riguarda le amicizie. C’est la vie, come dicono i francesi 😛

    • Temo anche io, però ammiro la tua tenacia e ti auguro che alla fine venga premiata con quello che stai cercando..
      Lo immagino perché anche nel dare non bisogna dimenticare di dare valore a se stessi.
      “Così va la vita” diceva Kurt Vonnegut.. 😉

  5. Ammirevole! Ho da poco aperto un blog e non so ancora bene il perché…un giorno ne sono strafelice, quello successivo mi pento amaramente e mi chiedo perché l’ho fatto. Dunque leggere che qui siamo al terzo blog non può che colpirmi.
    E cmq emporio circolare suona bene 😉 am pias!

    • Sei gentile ma per gli stessi motivi che dici tu, in effetti, non so se sia proprio ammirevole.. 🙂 Comunque uno non verrà mai aggiornato e l’altro aggiungo qualcosa molto raramente quindi alla fine c’è solo questo..

  6. permesso?!?!?
    volevo visitare un po’ il tuo emporio… l’entrata è libera, no? gli empori sono proprio belli perchè sembrano quei negozietti di paese dove puoi trovare di tutto, magari scovare una cosa ben nascosta in un angolino che non hai trovato neanche al centro commerciale più grande! e poi visto che è circolare sto facendo giro giro tondo! meglio di così!

Secondo me....

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