Incontro (mancato) in autostrada

Due cose mi irritano in una maniera indicibile (forse sono anche qualcuna in più) quando sono alla guida : 1) l’uso fanatico degli abbaglianti di chi arriva a tutta velocità chiedendo strada già due chilometri prima di arrivare in prossimità del mio culo come se stesse facendo la 24 Ore di Le mans  (qualunque forma di buonsenso e adattamento alla realtà suggerirebbe anche ad una delle forme più elementari di verme piatto o pianta grassa che, evidentemente, si è impegnati in un sorpasso e che è lecito mettarci un poco anche perché, se proprio dobbiamo dirla tutta, più dei 130 km/h non si potrebbe fare quindi tu che arrivi ai 180 Km/h puoi anche attaccarti al cazzo e aspettare e comunque, con buona pace delle comuni convinzioni, farei presente che non si diventa azionisti e proprietari dell’autostrada se si ha unaWP_20150222_002macchina grande e potente, si è solo pre-potenti e pure stronzi) e 2) l’uso del clacson non per segnalare un pericolo ma per protesta inutile, per rompere le palle a chi sta davanti che sta cercando la strada perché nemmeno sa dove si trova, per chi esita un microsecondo di fronte ad un verde o perché allo stop non parte subito (Ricordo di aver visto un coglione mettersi a suonare come un pazzo perché alla macchina di fronte si era spento il motore facendogli perdere il semaforo verde. La scritta “scuola guida” eppur dovrebbe ricondurre a qualche arcano significato anche nei vermi piatti e nelle piante grasse del punto 1 [sempre loro]..) e così via..

Il suono del clacson mi causa travasi di bile immediati già normalmente figuriamoci dopo aver guidato ininterrottamente 5 ore di fila (con la prospettiva di altre 1 e mezza mancanti), con una sosta di dieci minuti inclusa pisciata, rabocco di gasolio senza nemmeno fermarsi e con un principio di calo di zuccheri che può innervosirmi ulteriormente o ubriacarmi del tutto. Ed è per questo che abbondantemente dopo aver terminato il mio sorpasso, quando sento una timida clacsonata la mia prima reazione è un educatissimo e garbato “Ma che cazzo vuoi?!” da raffinato esteta. L’automobilista in questione non si limita all’inquinamento acustico ma, dopo avermi sorpassato, dal suo abitacolo mi mostra la mano destra aperta con tutte le dita unite e tese e la ondeggia come a dire “vai in là, togliti” nel più puro stile di gesticolare made in Italy. L’ubriacatura da guida non aiuta l’originalità e quindi mi limito a pensare “Ma si può sapere che minchia vuole?” con la distinzione tipica di quell’aplomb inglese tutto ispirato alla disinvolta eleganza di Oscar Wilde con una vaghissima spruzzata di Vinnie Jones.

Ultimamente sono stato investito da un inusuale stato di serenità prossimo al nirvana (ad eccezione di quando rischio di sradicare tendoni di farmacie quando rimango imbottigliato in strette strade di centri storici e costretto a farle a ritroso in retromarcia perché vecchie arpie mi danno indicazioni sbagliate, in quel caso il rosario di bestemmie è immancabile) quindi rimango basito, non dico altro mi limito a guardarlo un attimo e a fare la mia strada fino a che uno svincolo non ci divide e l’irritazione scema dopo qualche minuto.

Arrivo a destinazione un’ora e mezza dopo, parcheggio e una volta sceso capisco di essere io lo stronzo.

Perché avevo fatto due ore di viaggio con la bocchetta del gasolio aperta e una sola persona in tutto quel tempo aveva provato a comunicarmelo segnalando un pericolo e gesticolando nel tentativo di mimare uno sportelletto aperto per farmi capire.

Le persone gentili a volte esistono ma quando i prepotenti (e gli stronzi) si impossessano del loro modo di comunicare (o dell’unico modo possibile) sfortunatamente diventa molto più difficile saperle riconoscerle.

(P.S. L’immagine è una pittura rupestre rinvenuta a Castiglioncello, Livorno)

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7 thoughts on “Incontro (mancato) in autostrada

  1. Hahahaha… È vero, se ne trovano parecchie di teste di minchia girando per le autostrade.
    Ci vorrebbe una tabella luminosa per segnalare problemi (e anche per insultarsi!).
    Ciao!

  2. L’uso fanatico degli abbaglianti mi fa rimpiangere di non avere un’auto stile supercar o james bond o batman, insomma, qualcosa che tu schiacci un pulsante e da dietro partono razzi, fumo, olio o basterebbe anche solo un dito medio gigante che compare dal portabagagli.

Secondo me....

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