Mortdecai – David Koepp

Charles Mortdecai (Johnny Depp) è un truffaldino mercante d’arte indebitato fino al collo che finisce coinvolto insieme al suo inseparabile aiutante Jock Strapp (Paul Bettany) in una giostra di macchinazioni ordite per trafugare un’opera d’arte perduta in cui si altalenano terroristi internazionali, servizi segreti inglesi, malavitosi russi, vecchie eredità naziste che ruotano attorno a… e da qui in poi è meglio guardare il film.

Pare che dal punto di vista del botteghino non sia un buon periodo per Johnny Depp che vede i suoi ultimi tre film sommersi da critiche negative e da bassi incassi. Il suo piùindex grosso tallone d’achille è infatti quello di non aver saputo reinventarsi come attore dopo il successo stratosferico di Jack Sparrow ed essere rimasto intrinsecamente legato a quel ruolo che finisce per riscimmiottare con sfumature diverse in tutte le sue successive pellicole. Se non sempre può avere la fortuna di essere diretto da Kusturica, Mann, Barton (che pure non amo particolarmente), Rodriguez (altro che non mi fa impazzire), Jarmush, Gilliam, Polanski o di partecipare a pellicole comunque interessanti come Blow o Donnie Brasco , ma anche lo stesso La maledizione della prima luna, il rischio di trovarsi in pellicole non eccelse è sempre molto alto. In realtà il problema è legato alle aspettative che ormai crea il nome di Johnny Depp. Di per sé Mortdecai non è un film inguardabile o così abominevole come lo vorrebbero alcune critiche, è semplicemente molto leggero ed esile ma si lascia vedere se non si hanno pretese. Siamo in pieno intrattenimento da “mi passo due ore senza pensare e senza troppe pippe mentali” che, tutto sommato, non fa male ma che forse non giustifica i costi esorbitanti che, fino a questo momento, non sono stati coperti dagli incassi nemmeno per un terzo.

Per quanto riguarda il florido cast che annovera in aggiunta ai sopracitati anche Ewanimagesb McGregor, Gwyneth Paltrow e Jeff Goldblum (quanta voglia di rivedere per la centesima volta La mosca) diciamo che nessuno brilla in particolar modo per l’unicità dell’interpretazione o la sua imprescindibile irripetibilità dal momento che sono stati tutti diretti da un Koepp che, pur avendo scritto la sceneggiatura di Carlito’s way (il che lo salva da un qualunque inferno futuro), purtroppo per lui non sarà mai, per dirne uno a caso, Michael Mann.

Ok, forse era lecito aspettarsi qualcosina in più.

Giudizio in minuti di sonno : Sveglio e attento dall’inizio alla fine. Per motivi personali andrei a rivederlo altre volte, ancora e ancora, sempre con un amaretto in tasca prima dell’entrata al cinema.

Ma questa è un’altra storia.

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14 thoughts on “Mortdecai – David Koepp

  1. Non ho tv nè sono una grande fan di pubblicità martellanti o simili, però non mi è capitato di vedere nemmeno un trailer volante o condiviso sui social. Ho visto la locandina al volo l’ultimo giorno di proiezione (in un monosala tra l’altro) e l’ho perso, mi toccherà lo streaming, ahimè. Così al volo credo mi piacerà, il tuo articolo mi da la conferma (anche se non mi piacciono gli amaretti).

    • Non guardo tv e sono fuori dai principali social, le uniche novità le leggo sulle riviste di cinema che, a quanto pare, leggo sempre più distrattamente. 🙂
      Mi hanno portato a vederlo e sono molto contento di esserci andato. Fammi sapere allora.. 🙂
      Tranquilla, non credo ne troverai in questo film.. 😉

Secondo me....

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