La cavalcata dei resuscitati ciechi – Amando de Ossorio

Medioevo (si suppone e si spera). In un villaggio della Spagna un gruppo di Templari vengono catturati, accecati con il fuoco (perché non si è mai abbastanza prudenti) e poi bruciati per mettere fine alle violenze da questi perpetrate ai danni della popolazione. Prima di morire il capo del manipolo di cavalieri promette vendetta al paese, da consumarsi però 500 anni dopo (si sa che va servita fredda, molto fredda, quasi stantia e anche imputridita). Trascorso il periodo di gestazione della maledizione, in corrispondenza precisa della ricorrenza, nello stesso villaggio si sta organizzando una grande festa per l’occasione della vittoria sui Templari a cui è stato invitato l’esperto di fuochi d’artificio Luis Marlowe (Tony Kendall) dal sindaco Ortiz308CAVALCATA_DEI_RESUSCITATI_CIECHI_AMANDO_DE_OSSORIO_TEMPLARI (Fernando Sancho). Peccato che tutti avessero sottovalutato i superpoteri dei Templari perché proprio in quella notte iniziano a risvegliarsi..e da qui in poi è meglio guardare il film.

Amando de Ossorio, regista horror spagnolo degli anni ’70, è sostanzialmente ricordato per la saga dei Templari ciechi. Si, perché, che lo si voglia credere o meno, questo è addirittura il secondo capitolo di una quadrilogia dedicata alle talpe medievali che, ovviamente, pretendeva di inserirsi a piene mani in quel filone aperto da Romero nel 1968 con La notte dei morti viventi in cui tutti hanno cercato sgomitando di trovare uno spazio, riuscendoci peraltro molto (ma proprio molto) male. L’idea di usare i Templari, di cui nei secoli si è sempre detto peste e corna (satanisti, viziosi, sodomiti, eretici, sostenitori del governo Bush Senior prima e Junior poi) e che sono stati accusati di qualunque genere di infamia per motivi che non potevano altro essere che questioni di denaro e potere (ne Il Pendolo di Foucault diimages Eco la questione viene trattata in maniera razionale, come del resto meriterebbe), non era malvagia peccato che l’attenzione cada dopo 25 minuti perché non c’è tensione, sorpresa, non ci sono idee in compenso c’è tanta noia perché oltre ad essere delle talpe hanno pure le movenze di un bradipo sotto uno speedball di valium e torazina (quest’ultima chiamata anche lobotomia chimica, per dire eh). Sorvolando sui nonsense (“Bisogna resistere fino all’alba perché poi perdono la forza”. Ma chi cazzo te l’ha detto e perché?) e sulle contraddizioni (saranno pure ciechi ma vanno da dio) registicamente non sarebbe nemmeno male perché in linea con indexmolti altri film del periodo che paragonati per esempio a Scannati Vivi di Bartalos o Faust –  la vera storia del Diavolo di Yuzna sono dei veri capolavori del cinema. Per quanto riguarda il cast vanno spese un paio di parole sui due attori principali: Tony Kendall, pseudonimo dell’italianissimo Luciano Stella, ha fatto parecchi film tra cui con due grandi, Mario Bava e Giuliano Montaldo, ma più di tutto ha concluso la sua carriera con una delle pietre miliari della storia del trash, l’inguardabile per eccellenza, Alex l’ariete (Ma grande!); passando a Fernando Sancho il solo fatto di aver partecipato a Ciccio perdona..io no! gli imprime una caratura non indifferente che tuttavia sfuma lentamente leggendo gli altri titoli: Il mio nome è scopone e faccio sempre cappotto, Storia di Karatè pugni e fagioli, …e così divennero i 3 supermen del west, ed è inutile proseguire perché c’è già da morire dal ridere solo con questi. Però magari si possono aggiungere alla lista delle trashate.

Durante il film mi si sono sollevate alcune domande esistenziali del tipo “mimageseea perché cazzo uno dovrebbe ritornare dopo 500 anni per vendicarsi solo sui discendenti di quelli che lo hanno ucciso?” Che minaccia è? Se mi dici che torni il giorno dopo magari mi preoccupo anche un attimino ma se vuoi andare a prendere i miei parenti dopo 5 secoli che cazzo me ne frega? Se la vedranno loro! Probabilmente non saranno nemmeno miei parenti e che vadano tutti a cagare.

Vabbè, alla fine, una cazzata dignitosa per gli amanti dei film trash e degli horror anni ’70, per tutti gli altri solo una cazzata.

Giudizio in minuti di sonno: L’ho iniziato nella speranza di dormire ma più i film sono stupidi e più rimango sveglio e attento, quindi non ho dormito nemmeno un secondo. In compenso qua e là mi sono un po’ fatto i cavoli miei.

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12 thoughts on “La cavalcata dei resuscitati ciechi – Amando de Ossorio

    • Sono contento che tu l’abbia presa per quello che è, una statistica personale, perché a volte qualcuno si è stupito (se non risentito) che mi addormentassi di fronte a capolavori..e purtroppo ultimamente mi addormento davanti a qualunque cosa..
      Giuro che guardo anche film belli ma il trash è esilarante! 😀

      • Io non vedo piu un film, bello o orribile che sia tutto di filata da anni. Il cimema e’ di fatto in grosso problema. Il film di ieri sera, per dire, era bellissimo, anche hot in al uni punti, ma lo finiró di guardare oggi comunque. Il trash … Mmmm, non so, sarà che ho cosi poco tempo …

        • Tu mi puoi capire allora! Per me era frustrante, pensa che non ho mai sopportato vedere i film a pezzi, piuttosto riavvolgevo e ricominciavo da dove ricordavo sottoponendomi a visioni di 5 ore per film di un’ora e mezza. Ora mi sono rassegnato e vado a tentativi. Per uno ne sono serviti 8 prima di vederlo. 😀
          Il trash serve come metro di paragone per apprezzare i film realmente belli. 🙂 Ma a piccole dosi.. 😀

Secondo me....

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