Machete kills – Robert Rodriguez

Machete (Danny Trejo) sta svolgendo un’operazione ai danni del cartello messicano insieme alla collega Rivera Sartana (Jessica Alba) quando un gruppo di uomini mascherati giungono sul luogo dell’incontro e uccidono tutti portandosi via un missile contenuto in uno dei camion. Si salva solo Machete che viene però catturato dallo sceriffo Doakes (William Sadler) il quale tenta di impiccarlo ma nel frattempo riceve la telefonata dal presidente degli Stati Uniti (Charlie Sheen) per richiedere l’aiuto di Machete. La sua missione è di uccidere Marcos Mendez (Damiánindex Bichir) un rivoluzionario psicopatico che vuole lanciare un missile su Washington. Machete si reca allora nel bordello gestito da Madame Desdemona (Sofia Vergara) per rintracciare l’amante di Marcos e scoprire quale sia il suo rifugio e… da qui in poi è meglio guardare il film.

Carrellata di attoroni per il seguito di “Machete” di cui viene annunciato già dall’inizio il terzo capitolo “Machete Kills again..in space” con cui Rodriguez, insieme a Tarantino, ripropone il genere d’exploitation (“sfruttamento“, ovvero quelli in cui il successo era determinato in buona parte dalla pubblicità) ripreso direttamente dagli anni ’70 (che vede nell’italianissimo Mario Bava uno dei massimi rappresentanti ma che in Italia nessuno si caga mai, a differenza dei due registi americani che invece conoscono benissimo e da cui prendono larghi spunti nonostate gli omaggi ossequiosi) e la cultura delle Grindhouse in cui venivano proiettati questi film. Sangue a bizzeffe, gore, splatter e la risposta alla domanda esistenziale “In quanti fantasiosi modi si può uccidere usando un elicottero?” nel mezzo di azione adrenalinica portataimagesx all’esasperazione e al paradosso grottesco. Regia ineccepibile per un film che vorrebbe essere un B-Movie ma che non ha nulla dei B-Movie veri, a partire dal budget che nel loro caso era ridicolo ed inesistente (vedere Alien Apocalypse, Scannati Vivi, Jesus Christ Vampire Hunter per credere) e che finisce per diventare una versione tamarra, ben fatta e patinata (Hollywodiana) di un originale semplicemente tamarro ma meno commerciale e di bocca buona. Diverte ma si ha come l’impressione di guardare un secchione che si traveste da punk per sembrare “sporco e cattivo”, diversamente da chi “sporco e cattivo” lo era già di suo. Machete era intrattenimentoimagesv che si dimentica facilmente e Machete Kills non è da meno perché non aggiunge nulla di nuovo ai “già visto” (le interiora funzionano una volta sola) ma vanno entrambi a segno nell’opera di distrazione. Uno dei piaceri di film come questo è il gusto della citazione cinematografica o dei riferimenti di cui Rodriguez (e Tarantino) amano disseminare le loro pellicole: El Ray’s Network durante la presentazione di Miss San Antonio fa riferimento alla città di El Ray verso cui stavano andando George Clooney e Quentin Tarantino in Dal tramonto all’alba al personaggio (che in Pimageslanet Terror diventò El Wrey ovvero il nome del personaggio interpretato da Freddy Rodriguez), lo strap-on usato da Madame Desdemona è un riferimento a quello usato da Sex Machine alias Tom Savini (presente in entrambi i Machete) sempre in Dal tramonto all’alba, El Chamaleon quando ha le sembianze di Lady Gaga ha tatuato sulla spalla sinistra il volto di Danny Trejo con sopra la scritta “Machete“, la scritta “Shé” nella sede dei guerriglieri riferimento ironico al “Che“, Luz (Michelle Rodriguez) intrappolata nella grafite come Ian Solo in Guerre Stellari, e così via..

Parlando della carrellata di attori c’è poco da dire perché per quanto il cast sia pieno di vecchie glorie (e qualcuna più recente) è assolutamente ineccepibile. Divertenti nel creare un clima di paradosso e assurdo, prossimo al comico disimpegno pur se macchiato di sangue. Mel Gibson riesce ad essere simpatico e a far dimenticare le sue uscite infelici e il fatto che si vociferi sia una specie di pazzo furioso fanatico (ironicamente ripreso da South Park in “The passion of the Jew“) e ora non resta che aspettarlo ne “I mercenari 3 – L’operazione riciclo vecchie glorie imbalsamate prosegue“. Interessante invece il confronto tra l’incazzatissima Sofia Vergara di questo film e la sua versione più viziosa vista in Gigolò per caseo. Menzione a parte merita il protagonista Danny Trejo, il duro per eccellenza, visto in tantissimi ruoli (sempre uguali) in parecchi film e indimenticabile per la sua fisionomia unica. Lui non recita, probabilmente è così anche nella vita quotidiana, infatti la faccia da cattivo non è altro che il risultato di una vita passata sulla strada, tra crimini, carcere e dipendenza dall’eroina, dalla cui violenza fu sottratto per puro caso quando fu assunto come comparsa in “A 30 secondi dalla fine” vantando da quel momento in poi numerose apparizioni.

Sotto il livello del primo Machete, non è un capolavoro e si dimentica facilmente facendo rimpiangere la trilogia del Mariachi (più che altro i primi due episodi), tuttavia gli amanti del genere non si possono esimere. Tanto sangue e budella d’autore per divertimento caciarone e sopra le righe. Godibile anche se tutto già visto.

Giudizio in minuti di sonno : prima visione a colabrodo con tre svenimenti da metà film fino alla fine con altrettanti inutili riavvolgimenti fino al punto in cui ero arrivato e con conseguente rinuncia fino alla ripresa nel giorno successivo senza, questa volta, nessun intoppo.

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4 thoughts on “Machete kills – Robert Rodriguez

  1. Qua mi voglio dilungare perché, permettimi, io considero la serie Machete al pari della poesia! ahaha.
    Machete Kills riesce dove Machete aveva fallito, portare tutto allo scatafascio e all’insensato. Praticamente il divino! Uccidono Jessica Alba (dannati) ma comunque ci godiamo il resto del film (degno di nota Trejo/Machete che si porta in branda tutte le donne che incontra! ahaha). Gibson è fastidioso ma in questo film fa il suo ruolo al meglio e prepara il gran finale con il terzo capitolo.
    Citazioni a non finire (come dici nella recensione) e momenti di puro compiacimento (sangue, budella e tutta l’ignoranza che si può mettere in un film).
    Quello che non hai citato, e mi dispiace, è che Rodriguez è una delle persone che fa aumentare il lavoro: se si guardano i titoli di coda, più o meno il trequarti dei suoi parenti sono assunti nel film in vari ruoli ahahahahahahahahah XD Dannato lui. Riesce a dar lavoro a tutti (e fa tutto in casa – si chiama impresa di famiglia no?).
    LadyGaga fa un ruolo minimo ma è divertente.

    Io attendo il terzo film (e, nel mentre, aspetto anche Sin City 2… altro top di violenza, sangue e cast ottimale… sì, c’è anche Jessica Alba ahahahaha)

Secondo me....

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