Dall’olimpo con furore

Ho sempre odiato le catene. Quelle che ti arrivano via mail minacciandoti di sfighe inimmaginabili se non fai quello che ti dicono o promettendoti fortune mirabolanti se segui i loro consigli. Per demotivare una mia amica dal mandarmele una volta le rispedii la stessa mail che mi aveva mandato personalizzandola con il suo nome e cognome (in modo che si sentisse molto presa in causa) e modificando il numero di inoltri da 10 a 10.000. Diceva di mandarle sempre perché nel dubbio non si sa mai. Quella volta lasciò perdere. Altrimenti sarebbe ancora davanti al pc a mandare mail. Mi sono arrivati via sms angioletti e renne che cagano fortuna, troll, folletti, babbi natale e  a volte pure qualche ninfomane assatanata. Sempre via sms ovviamente. La catena di messenger che sarebbe diventato a pagamento e nell’era di whatsapp ogni tanto mi arriva pure qualcosa anche  da quelle parti. In particolare da quando Zuckerberg l’ha comprato. Credo di aver provato la stessa sensazione di fastidio quando Microsoft comprò Skype e improvvisamente iniziò a fare più schifo del solito.

Pure su wordpress ci sono catene simili ma più social e meno minacciose. Ci si premia a vicenda senza strane creature che portino rogna o senza anni di sfiga. Tanto dopo aver rotto un enorme specchio da salone di bellezza ho un credito illimitato presso le leggi di Murphy per il resto della mia vita e non ho più paura di nulla. Non ho mai risposto ai premi perché mi risollevavano le antipatie per le catene. Ci sono anche delle regole precise e non mi è mai sembrato molto carino ricevere un pensiero da parte di una persona senza nominare altri blog e dicendo qualcosa del tipo che “chiunque legga può sentirsi nominato” e poi vomitare risposte alle domande approfittando dell’occasione per parlare di me. E’ sempre piacevole parlare di se stessi ma credo di farlo già parecchio in questo spazio che mi sono ritagliato. Nel mio piccolo ho sempre il piacere di ricevere nomination da un blogger che seguo sempre e su cui mi aggiorno quando non ho modo di stare su questa piattaforma. Quindi trasgredisco a tutte le regole e parlerò del blogger che spende sempre belle parole (anche troppo) nei miei confronti: ZEUSSTAMINA.

Ho iniziato a seguirlo praticamente agli inizi, ricordo che iniziava con “Ciao Mondo” e chiudeva con “Enjoy” (in realtà mi ricordavo che usava spesso delle espressioni particolari ma dopo un anno le ho dimenticate e sono dovuto andare a ricontrollare). L’evoluzione del suo blog, Music for Travelers è andata avanti di pari passo nella mia testa con l’immagine delle sue sembianze. I primi post che ho letto avevano venature molto intimiste e malinconiche, con una velata amarezza e disillusione che me lo fecero immaginare come un ragazzo dagli abiti grunge e dallo sguardo un poco triste. Procedendo nella lettura inizia ad immaginarlo come un omone enorme dai capelli lunghissimi e con le fattezze di Dimebag Darrel intento a fare Headbanging sull’autobus mentre va al lavoro, vestito con una giacca di pelle nera lunghissima, un paio di stivali, una maglietta da metallaro (inevitabilmente si finisce sui luoghi comuni) e, perchè no, un improbabile cappello da cow boy. Me lo vedevo talmente grosso che mi chiedevo come facesse a scrivere sulla tastiera del suo pc senza schiacciare i tastini quattro per volta con le sue mani grandi come badili. In un secondo tempo me lo sono immaginato iperpalestrato ma quando ha detto di essere l’antipalestra e di essere magro ho iniziato ad essere confuso. Di certo con tutti gli sbalzi di peso che gli ho fatto fare nella mia testa rischiava di avere le smagliature.

A quel punto ho capito che le sue reali sembianze sono queste:

84fa7ac39f67a359a8b8fa0e546088a4e non riesco più ad immaginarlo diversamente.

Zeusstamina prima di essere un blogger è una persona, fatto non poi così scontato. Ha una cultura musicale spaventosa guidata da una forte passione. Quando parla di cantanti e aneddoti c’è solo da ascoltare e imparare. E prendere pure appunti. Legge ed è appassionato di cinema (quello vero) e serie televisive. Ha visto “L’alba dei morti dementi” e chi non lo avesse fatto è pregato di reclinare la testa in segno di vergogna. Legge Rat Man e lo conosce a memoria come i Simpson e le battute di Paolo Rossi (provato sulla mia pelle). E’ un blogger molto attivo non solo nello scrivere racconti coinvolgenti, riflessioni e pensieri sempre originali in uno stile personale e autentico. Ammetto di averlo detestato dopo aver letto un suo racconto che speravo fosse romantico (quel giorno avevo bisogno di melensaggine) per poi ritrovarmi con colpo di scena da smascellamento. In fin dei conti non si può avere tutto dalla vita mentre lui ha raggiunto il suo obiettivo in maniera egregia. Tanto di cappello. E’ curioso e attento anche nei blog altrui dove non fa mai commenti fuori luogo e si muove sempre con estremo garbo e cordialità. Amichevole, sempre pronto alla battuta e allo scherzo, è piacevole in ogni circostanza, tra una risata e un sorriso. In lui riconosco il solo difetto di un immeritato accenno all’autosvalutazione. Ironico e divertente, sa essere goliardico senza perdere la serietà nei momenti in cui è richiesto uno sguardo diverso e di maggiore sensibilità. Quando scriveva della scatola da lasciare al figlio mi aveva commosso.

Scrive per passione e per piacere, in modo molto più raffinato di quanto voglia far intendere.

Si potrebbero intavolare conversazioni infinite insieme a lui, su qualunque argomento, davanti ad una birra. E per l’occasione potrei prenderla pure io che ho smesso di bere da tempo.

Che altro dire se non “Enjoy Zeusstamina“?

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8 thoughts on “Dall’olimpo con furore

  1. Sono rimasto senza parole Jeremy. Penso che sia una delle cose più belle che abbiano scritto sul sottoscritto.
    Mi permetto di ribloggarlo, non tanto per vantarmi, piuttosto come omaggio sentito e sincero ringraziamento.
    Grazie Jeremy.

    Ps: prometto che, una volta o l’altra, provo a mettere anche il romanticismo in un racconto. Ci tenterò.

    • Beh, mi auguro che ti sia capitato anche di meglio.. 😉

      E’ stato un piacere, spendi sempre belle parole per me ma credo che tu non sia da meno.

      ahahaha! No, ci mancherebbe su quello non mi assecondare e segui la tua ispirazione che va benissimo così! 😉

Secondo me....

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