Jesus Christ vampire hunter – Lee Demarbre

Una pericolosa banda di vampiri sta uccidendo lesbiche, ne prende la pelle e la sostituisce alla propria per poter camminare alla luce del sole e mietere altre vittime. Padre Alban (una specie di punk con crestone rosso e con apposita fessura sul casco per andare in scooter) viene quindi incaricato di rintracciare Gesù Cristo per salvare le pecorelle smarrite ed evitare che la fede crolli. Lo trova al mare intento a battezzare fedeli e a costruire il regno dei Cieli (un castello di sabbia) ma qui vampirehunter2vengono attaccati dai vampiri. Si salva solo Gesù che, in preda ad una crisi esistenziale (suppongo), si rasa i capelli e la barba, si mette gli orecchini e, dopo una lunghissima (per me interminabile quanto una vita passata a contare granelli di sabbia sulla Praia do Cassino [240 km di spiaggia]) scena musical, decide di accettare la sua missione. Incontra Padre Eustachio che gli fornisce informazioni per rintracciare la banda di vampiri ma non appena comincia le indagini viene aggredito da un gruppo di atei con cui inizia a combattere a suon di arti marziali.. e da qui in poi è meglio guardare il film.

Escludendo gli ovvi difetti che possono derivare da un budget praticamente inesistente, quindi effetti speciali inconsistenti e  ridicoli, regia amatoriale che si dilunga oltre la noia in alcune lentissime sequenze (anche se in qualche modo il tempo bisogna pur riempirlo), scene di botte meno credibili di quelle dei film di Bud Spencer e Terence Hill, colonna sonora stonata (sul serio!) quando non addirittura (in qualche caso ma non sempre) molto indexfastidiosa  e qualità immagine al limite dell’insopportabile, il film, pur essendo una cagata, è bello. Sul serio. Fosse stato un racconto scritto da Stefano Benni sarebbe stato sicuramente meraviglioso e mi sarei coricato in due dal ridere. Alcune trovate sono ironiche e divertenti e funzionerebbero sicuramente molto meglio in una forma diversa o con un budget migliore. Le idee ci sono ma visivamente ne escono menomate e penalizzate dall’amatorialità della pellicola. Gesù che lotta con gli atei è una sequenza imperdibile (ma in realltà tutti i momenti occupati da una qualche lotta sono imperdibili), come vederlo uccidere una decina di imagesvampiri lanciando altrettante bacchette da batterista o benedire la birra e usarla come acquasanta, interloquire con il gelato all’amarena diventato dio e una marea di altre cazzate degne di attenzione. Nonostante Gesù venga salvato da un transessuale invece che da membri rispettabili della società (un vescovo e un metronotte) o finisca ad un certo punto ricoperto da preservativi nel bel mezzo di un combattimento, non è una pellicola dissacrante e nemmeno particolarmente critica, anzi è talmente esile da non risultare blasfema (C’è da dire che tra le camere della Chiesa l’umorismo e la tolleranza [o almeno prima di Papa Francesco] non mi sembra abbondino, considerando che libri come quelli di Harry Potter vengono guardati con sospetto quasi rappresentassero per loro un pericolo maggiore più dei casini che fanno con le proprie mani) e nemmeno irriverente, solo scherzosa e niente più, in cui c’è pure spazio per qualche colpo di scena imagesdnon sempre prevedibile. I bloopers a fine film sono veramente gustosi e restituiscono al film il suo reale intento di prodotto grezzo (all’ennesima potenza) ma tutto sommato genuino e girato con il solo scopo del divertimento di tutti, attori e spettatori, all’insegna di un’autoironia e di un “non prendiamoci troppo sul serio”, dominante tutto il film, che lo rende autentico e degno di nota.

Gli interpreti sono tutti sconosciuti e dilettanti ma una menzione a paimageserte merita Phil Caracas (Gesù Cristo) per il solo fatto di sembrare (anche recitativamente parlando) un Adam Sandler  solo un poco più smarrito e confuso dell’originale. Ma nemmeno tanto, alla fine.

Geniale.

Una cagata totale ma veramente imperdibile. C’è molto più talento e da ridere in un film come questo che in qualunque cinepanettone in cui abbiano anche solo esalato un respiro (o scoreggiato visto che la gag immancabile è sempre quella) Boldi o De Sica.

Tra i B-Movie (magari anche Z-Movie) è un Cult, ma solo per gli estimatori del genere.

Se vuoi lasciare tutto per dio, va benissimo. Però se non vuoi farlo, fai quello che puoi. Questo non dovete farlo perché lo dico io, pensateci, prendete le voste decisioni. E se scegliete il Cristianesimo: non seguite me, seguite i miei insegnamenti. L’importante è il messaggio, non il messaggero.

Giudizio in minuti di sonno: Pisolino dopo dieci minuti e poi coma totale verso metà film (quindi dopo 40 minuti) che mi obbliga a recuperare la parte restante in un secondo tempo.

jesuschristvampirehunter2

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