Sulle cover

Ho sempre avuto una totale avversione per le cover (problema mio, prima di scatenare qualche putiferio). In realtà avversione è un termine riduttivo perché mi stanno proprio sul cazzo, quando non si limitano ad irritarmi solamente. E’ proprio qualcosa di viscerale ed incontrollato che non riesco a capire da dove abbia origine. Credo sia una questione di partito preso più che di reale piacere nell’ascolto. Alcune le trovo veramente geniali. Quelle che proprio non hanno nulla a che vedere con l’originale e che mi sembra siano fatte solo per il gusto di divertirsi. Le cover punk per esempio o quelle metal. La cover di “Blue Moon” degli Mxpx (o almeno credo che quello sia il nome), di “I Can’t Help Falling in you” degli Hi Standard o di “What a wonderful world” di Joey Ramone, quanto cazzo sono fighe? E questo, secondo me, perché non hanno nessuna pretesa di confrontarsi con gli originali, stanno facendo qualcosa solo di totalmente divertente e allo stesso tempo dissacrante, ma sempre su piani distinti. “My way” cantata da Sid Vicious è esilarante. “Diana” dei Misfits o “Take on me” dei Reel Big Fish (si, vabbè, gli A-ha non li definirei proprio dei “Mostri Sacri” come Elvis, Louis Armstrong, Sinatra o Paul Anka, ma non sto tanto a guardare, vado a braccio) sono gradevoli.

Persino i metallari, solitamente più seriosi, ogni tanto sfornano qualche perla da buontemponi, come i Children of Bodom con la cover di “Ops I did it again” (esilarante) o i Blind Guardian con “Surfin USA“. In assoluto la cover metal (qui il termine è veramente abusato, ma lo sto usando con accezione larghissima, quasi a cazzo) più divertente è quella di “Mio mini pony” che c’è su youtube.

Un apice irraggiungibile di stupidità.

Poi c’è tutta quella serie di cover seriose che vogliono reinterpretare qualcosa di già fatto. Il problema è che l’autore dell’originale non è Nino D’Angelo (‘nsomma, la possibilità di migliorare una delle sue canzoni non la vedo poi così remota se proprio qualcuno decidesse di cimentarsi in una simile impresa, inutile peraltro) ma gente magari come John Lennon, Bob Dylan. Nel senso, come cazzo puoi pensare di rifare “Imagine” senza la sensazione di aver perso del tempo inutile che avresti potuto spendere proponendoci qualcosa di tuo, di personale, in cui, come gridava Bill Hicks in uno dei suoi spettacoli, avresti potuto metterci il tuo fottuto cuore? Gli omaggi sono stupendi, ma fammeli in un concerto, grazie! Come i Pearl Jam che avevano concluso con “Baba O’ Riley” il concerto di Torino. Usa la tua fantasia, basta con questo pescare dal passato facendo finta di niente e senza dirlo, perché saccheggiare i Doors? Che cazzo vai a fare un cd di Cover? O magari due. E qui non posso fare a meno di pensare ai Metallica (che per me sono morti insieme a Cliff Burton) e a Garage Inc. E nonostante il loro decadimento ancora ho gli incubi quando ricordo di averli visti applaudire su MTV ad una cover di Fuel (vabbè) fatta da Avril Lavigne (altro trauma: il nitido ricordo di una presentatrice che definiva questa specie di Braz una “Punk”.). Cristo! Avril Lavigne! Avreste dovuto fermare pacatamente la musica, salire sul palco e massacrarli a colpi di chitarra! Sulla schiena!Tutti!

Oddio.

Cosa mi è venuto in mente.

Il Black Album è piuttosto commerciale ma mi è sempre piaciuto. “Nothing else matters” li ha fatti uscire dalla loro nicchia. Quello che mi chiedo è: ma fuori da questa nicchia doveva ascoltarli per forza anche Masini e farla diventare “E chi se ne frega“?

Mi sento male.

L’iguana dei passi tuoi / il tuo inguine di vita orchidea / dove annegano gli occhi miei / e il tempo si ambigua“?

MA CHE CAZZO STAI DICENDO??? DIO (Ronnie James) FULMINALO, CAZZO!

Mi riprendo.

Nella serie di cover irritanti non posso fare a meno di metterci anche “Knockin’ on heaven’s door” dei Gun’s N’ Roses. Va bene, musicalmente è fighissima. Del resto, per quanto siano odiosi e arroganti (secondo me, che ho sempre preferito quel depressone di Cobain) sono veramente bravi, nulla da dire. Appetite for Destruction mi ha sempre gasato. Però, cazzo, è una canzone triste di un uomo che sta per morire! Non me la puoi cantare sornione come se stessi per entrare ubriaco dentro ad un bordello per abbordare una prostituta. Ti prego! E nemmeno voglio commentare la strofa in più.

E Creep dei Radiohead? C’era veramente bisogno di stuprarla? “Guarda lo so che gli occhi che hai non sono sinceri, sinceri mai“? Tom perché lo hai permesso? Come fai a dormire la notte? Se ci avessi detto che ti trovavi in ristrettezze economiche avremmo fatto una colletta, ne sono convinto.

Anche “Sweet Dreams” rifatta da Marilyn Manson o “Stripped” fatta dai Rammstein non mi sono mai piaciute. Ed è pazzesco perché non sopporto la musica anni ’80 quindi la loro versione dovrebbe essere un miglioramento.

Ora mi rimetto in riga. Non ci voglio pensare. Mi concentro su quelle cover che sono belle ma non aggiungono niente. Tipo Land Of confusion dei Genesis rifatta dagli “In flames” o dai “Disturbed“. O quella di “Antisocial” degli Anthrax rifatta dai Trust. Non pensavo che i francesi potessero fare qualcosa di decente musicalmente parlando.

Poi ci sono anche delle cover belle “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli rifatta da Battiato è stupenda. Anche l’intepretazione di “Impressioni di settembre” della PFM fatta dai Marlene Kuntz ha un suo perché.

E c’è un caso particolare. “Hurt” fatta da Johnny Cash. E’ bella, non posso dire il contrario. E poi Cash non si può toccare. Quello che mi ha sempre fatto incazzare è che per una volta (per dire.. in realtà sono convinto che le volte siano molte di più ma sono di parte) che un gruppo di metallari fa qualcosa di buono e di veramente bello nessuno se li caga. Non bisogna vergognarsi a riconoscere che anche dei metallari possono fare qualcosa di gradevole anche ai più. Nel senso, Trent Reznor a 3 anni era un talentuoso del pianoforte, qualcosa vorrà pur dire, no?

Tutta questa menata delirante in realtà prende spunto da una notizia che ho letto oggi e che riguarda i remake cinematografici. La maggior parte di questi secondo me hanno un senso perché generalmente (ma non è detto) riprendono film vecchi e li ripropongono in chiave moderna. E fin qui mi sta bene. Quello che invece non capisco è la mania americana di rifare i film esteri per il pubblico americano con attori americani. Insomnia di Nolan (bello, per carità) del 2002 è un remake dell’omonimo norvegese di Erik Skjoldbjærg del 1997, “Uomini che odiano le donne” del 2009 è stato rifatto nel 2011 e ce ne sarebbero altri che ora non mi vengono.

Oggi scopro che Spike Lee ha rifatto “Old boy” di Par Chan-Wook (2003).

Americani, che problema avete? Vedete le persone del resto del mondo tutte uguali quindi non riuscite a seguire la trama dei film diversi da quelli fatti a Hollywood?

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12 thoughts on “Sulle cover

  1. Minimo minimo 700.000 minuti di applausi. Cioè, senza parole. Sei riuscito a prendere perfettamente tutto quello che pensavo. Qualche piccola divergenza, minima su Stripped dei Rammstein (che mi piace), il resto hai detto oro. Anche io ho sempre preferito quel depressone di Kurt ai Guns, anche se ultimamente li ascolto anche… ma è risaputo (e si vede) che sono totalmente rincoglionito 😀 ahahahah. Poi ci sono cover che mi piacciono, ma sono poche. Ci deve essere personalità dentro (The Man In The Long Black Coat rifatta da Lanegan è qualcosa che mi emoziona sempre – o forse è solo la voce di Lanegan… ma, riprendo sempre il discorso sopra, sto incominciando a perdere colpi).
    Sul fatto dei remake americani concordo al 100% – c’è una cosa che ho capito: negli anni 80 c’erano le storie ma i film erano tecnicamente (almeno molti) abbastanza approssimativi, negli anni 90 c’è stato un pochino di equilibrio… dopo c’è stato l’abuso dell’effetto speciale con storie da schifo. Pochissimi i film con qualcosa da dire… boh…

    • Sarò sincero, in merito a questo post la tua opinione era quella che mi preoccupava di più, considerando la tua mostruosa preparazione musicale. 😉 Beh, non penso che Stripped dei Rammstein (anche perché li adoro) sia brutta, semplicemente non mi piace perché sono troppo attaccato a quella dei Depeche Mode. Ma ci sta. Invece ti devo ringraziare perché mi hai fatto conoscere una cover da aggiungere a quelle realmente belle. L’ho ascoltata è ha emozionato anche me. Veramente molto, molto bella.
      Per quanto riguarda i film sono totalmente d’accordo e non ho nulla da dire. Ormai i film recenti, a parte qualche rara eccezione oppure quando voglio svagare, li seguo poco..

      • Ma figurati! 🙂 io sono sempre estremamente supportivo per le opinioni altrui (anche perché fanno crescere me) e mi piacciono le spiegazioni che vengono date (e tu, caro Jeremy, sei stato perfetto!).
        Ok, capisco per Stripped. Ci mancherebbe. Ci sono cover che mi emozionano veramente, quella di Lanegan è una di queste (i Pearl Jam che fanno Master of War di Dylan è uguale – sentiti quella tratta dal Benaroya Hall, in acustico… da pelle d’oca). Ma sono difficili da fare, molto difficili. Quasi quasi mi veniva da chiederti cosa ne pensavi delle cover fatte dagli artisti metal alle canzoni dei Black Sabbath… ma potremmo passare ore a discutere mi sa 😀 eheh. Cioè, il primo CD (Nativity in Black ha anche dei brani veramente eccezionali, sentiti Solitude rifatta dai Cathedral per esempio… un gioiello), ma il secondo, oh mio Dio (nel senso di Ronnie James), è osceno. Ci sono forse 2 pezzi che si salvano, il resto è da cestinare senza commento. Ma io sono decisamente un talebano in merito 😀
        Sui film il discorso è tristissimo. Non c’è niente di interessante ultimamente, cioè.. qualcosa ancora l’hanno fatto (Inception mi è piaciuto, i film con Daniel Day-Lewis, che adoro, e qualche altra cosa). Ma il resto è talmente vuoto da stupirti nel restare la canonica ora e quaranta (un timing sempre uguale) davanti alla TV. Boh. Se devo essere sincero mi stanno prendendo le nuove commedie francesi (secondo me, dopo un periodo in cui si divertivano ad essere pallose come poche, si sono tirate fuori bene).

        Ps: scusa il secondo post chilometrico, ma oggi è così… ho la tastiera facile 😀

        • Sulla musica prendo appunti e vedo di recuperare le lacune. Una nuova ricetta del dottore.. 😉

          Inception non mi aveva convinto fino in fondo ma mi era piaciuto. Ho sempre avuto un rapporto ambivalente con i film francesi ma non me ne sono mai privato..

          Tranquillo, puoi scrivere finché vuoi! Hai carta bianca e sei sempre benvenuto! 🙂

          • Naa, prendile come un suggerimento ad un amico 😉

            Inception mi è piaciuto, aveva qualcosa di interessante. Ma ammetto che mi piace lo stile di Nolan, perciò il giudizio è leggermente falsato. Per quanto riguarda i film francesi ho un rapporto ambivalente anche io, ma sto incominciando ad apprezzare le ultime commedie.

            Grazie, ne farò tesoro 😉 eheh! Senza approfittarne! 🙂

  2. Io non sono così assolutista contro le cover, ce ne sono di belle, ma anche delle cagate assurde, come hai scritto tu.
    Però per quanto riguarda i film, concordo su tutta la linea.
    uno rappresentativo è Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, la versione americana Swept away interpretata dal figlio di Giannini e da Madonna, è veramente penoso, da prendere la tv e scagliarla nel muro!

  3. Ciao Jeremy, molto interessante questo post! Ricordo ancora il tuo commento sulle cover quando ho proposto Hurt di Cash e molte delle osservazioni che tu qui hai proposto le condivido. Forse sono in disaccordo su Sweet Dreams di Manson che trovo interessante eheh Sono sempre dell’idea ‘perché mai fare una cover di un lavoro altrui, che nasce da un desiderio altrui? A meno che non lo si voglia reinterpretare e aggiungere qualcosa di proprio’ (come per esempio Hurt o anche Almeno tu nell’universo). Poi è anche vero che ci sono canzoni che non sono rifacibili, a meno di una fucilazione pubblica eheh Sulla questione cinematografica, effettivamente è interessante: gli Americani se non vedono Americani sullo schermo e non si parla di America hanno qualche problema a quanto pare (pensa che hanno pedissequamente fatto il remake anche di Funeral party che è inglese! E si parla di un remake di Quasi Amici persino!). Comunque, eccezionale la cover dei Pony! XD

    • Ciao Andrea, grazie per essere passato e per aver commentato. E’ più altro una presa di posizione, perché alcune sono pregevoli. Sweet Dreams mi ricordo che l’avevi citata ma proprio non ce la posso fare perché il primo cd che ho avuto era proprio quello degli Eurythmics con quella canzone!! 😀
      Ecco un altro remake che mi aveva fatto incazzare e che non ricordavo più!! La versione British era geniale, una delle poche commedie che era riuscita a farmi ridere, la versione americana mi sono rifiutato di guardarla!! 😀
      Mi ha fatto morire dal ridere.. 😀

Secondo me....

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