Shoot’em up – Michael Davis

Tale Smith (Clive Owen), mentre si sta sgranocchiano beato la sua carota alla fermata dell’autobus (non sto scherzando) decide di correre in aiuto di una donna e del suo bimbo neonato entrambi braccati da un gruppo di malintenzionati armati come l’esercito israeliano in assetto da guerra. Subito Smith si scopre essere un fenomeno con la pistola ma non tanto nei salvataggi perché lei ci rimane secca e lui deve accudire il bambino, che in realtà era il vero obiettivo dei killer comandati da Hertz (Paul Giamatti). Viene aiutato dalla prostituta DQ (Donna Quintano, alias Monica Bellucci) a svelare il sordido complotto che si nascondeva dietro tutto questo casino.

UNA CAGATA ATOMICA.

Veramente, ho pensato a lungo come definire questo film. Mi aspettavo una stronzata, ma non a questi livelli. E dire che per un certo periodo avevo preso l’abitudine di cercare intenzionalmente dei film del cazzo seguendola-copertina-di-shoot-em-up-spara-o-muori-dvd-82884 i consigli di questo fantastico sito http://www.destroythismovie.com/ (che vi invito caldamente a visitare solo perché vengono recensiti volutamente film brutti, con ironia e conoscenze cinematografiche palpabili, e a cui viene dato un voto in “candelotti di dinamite che occorrrono per distruggerlo. Si parte da un candelotto per un film quasi accettabile. L’aumento della cariche è direttamente proporzionale alla pazzia e idiozia insita nel film fino ad arrivare ad un massimo di 5 candelotti.”. GRANDI!) e quindi in un certo senso mi ero pure abituato alle cagate.

Anche se dopo “Faust – La vera storia del Diavolo” ero stato messo a dura prova. Cinque ore per guardare un film di un’ora e mezza perché continuavo a dormire dalla noia.

Ma torniamo a questa puttanata spaziale.

Le sparatorie, quasi più frequenti dei pessimi dialoghi all’insegna dell’inutilità totale (Hertz: La vita è fatta a scale… Smith: …C’è chi si fa le seghe e chi sale.), rasentantano il ridicolo, l’assurdo, il surreale e sfidano ogni tipo di legge della fisica e della logica. E tutto questo senza avere un minimo della grazia di film come “The Killer” di John Woo, per esempio, dove le sparatorie oltre ogni credibilità erano sorrette da una trama decisamente interessante (struggente e coinvolgente, sul serio) e da attori magnetici perfettamente in ruolo. Si vuole cercare una parvenza dell’ironia pulp di Tarantino cadendo invece nel ridicolo con tendenze al demenziale.Tanto per capirci, può un uomo uccidere qualcuno infilzandolo con una carota? Qui succede. E non solo, pare che il regista lanci la sfida di “Quanti modi stupidi esistono per ammazzare qualcuno usando una carota?”. Ma più di tutto, perché cazzo mangia sempre carote ‘sto qua?

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E’ mai possibile?

Smith è forse Bugs Bunny?

Alla vista della scena in cui Smith e DQ sono a letto insieme e il nostro supereroe comincia una terribile sparatoria mentre lei è avvitata su di lui non sapevo bene come reagire. Se con una risata o con un pianto convulso pensando al povero produttore demente che ha buttato nel cesso i soldi per quest’immondizia.

Clive Owen  è semplicemente imbarazzante, non che si sia mai distinto per le sue doti. Ma mi chiedo cosa abbia spinto Monica Bellucci a partecipare a questo film. E’ vero, ha recitato in “Dobermann“. Ma tuttavia lo ricordavo un film magari non proprio eccelso ma nemmeno infimo come questo. Paul Giamatti non sarebbe neanche male se solo fosse credibile.

L’unica nota positiva è la colonna sonora che include Nirvana, Motorhead, AC/DC, Motley Crue, Iggy Pop e persino Wagner.

Peccato che siano totalmente inappropriate e fuori luogo.

Lo ammetto, l’ho guardato solo perché avevo necessità di andare in negativo con i pensieri. Riuscire a pensare ancora meno di quanto possa fare un vegetale.

Avete mai visto una carota pensare?

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(Il dialogo non è di questa scena ma è l’unica immagine in cui sono insieme)
Hertz: Dimmi dove sono la donna e il bambino o sarò costretto a procurarti una considerevole agonìa.
Smith: Credimi..niente può essere più doloroso che sentirti chiacchierare all’infinito.

Giudizio in minuti di sonno. Prima visione (per sbaglio su MTV) ho dormito dopo mezzora per tutto il resto del film. Al secondo tentativo mi sono addormentato a metà e poi a macchie di leopardo quà e là. Non che la cosa avrebbe inficiato sulla comprensione della trama.

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