Bava di Troll e Fango di Smohork

Qualche post fa (“La polizia brancola nel buio“) dicevo che mi sento come se stessi in mezzo al buio in attesa di aggrapparmi alla prima luce che passa. Forse la situazione è peggiore di quanto pensassi. In realtà sono in un campo a inseguire lucciole come un deficiente (nel mentre magari metto anche le mani dentro un fuoco già che ci sono)  e mi sto perdendo quello spettacolo meraviglioso che è la luna. Che é ancora peggio. Perché significa che le cose ci sono ma sei solo così cretino da non vederle (Forse. Lasciamo sempre qualche dubbio). Mentre andavo ad allenamento un amico mi ha fatto notare che per me non è mai il momento, che ho sempre altro, che voglio risolvere questo, quello e quell’altro prima di fare qualcosa. Come se pensassi di essere eterno. “Ma quanto tempo pensi di avere?” mi ha chiesto. Mi ha fatto ridere, ma amaramente perché ha ragione. Cazzo se ha ragione. Il momento giusto è quello in cui le cose capitano. E avrei dovuto capirlo quando scrivevo di Kairos (“Momenti del Kairos“) ma sono sempre stato a scoppio ritardato e con l’insana tendenza ad arrivare alle cose un po’ tardi. Mi sento come Aldo di Venerdì 12 (Leo Ortolani) quando si lamenta con Giuda perché si accorge sempre troppo tardi delle occasioni e proprio nel mentre gli si presente Bedelia nuda chiedendogli di lavarle la schiena ma lui la manda via in malo modo dicendole che sta parlando.

Ecco.

Io in certi momenti mi sento un Aldo in tutto per tutto (Quel fumetto è un capolavoro e per me è stato un mantra al punto da tenermi stabile mentalmente nei periodi peggiori [sul serio, un giorno dedicherò un post solo a Venerdì 12]). E a posteriori non me ne capacito. Parlo una lingua diversa, sono ambiguo o il mio neurone deve fare troppo lavoro per poterlo fare bene. Si sovraccarica e non ce la fa. Proprio non riesce poverino. E poi mi mangio dita, mani e anche un pezzo di gomito. Poi hai voglia a ripeterti “ma si, forse non mi interessava poi così tanto“.

Eh, Già.

Nota positiva della giornata è che qualche occasione invece proverò a giocarmela perché sono riuscito a prenderle al volo (si, lo ammetto. Io ero lì fermo che mi stavo grattando il sedere, infilandomi due o tre dita nel naso mentre le osservavo che stavano davanti a me con un’espressione ebete da vegetale [io, non le occasioni, ovviamente], ma si sono sbracciate talmente tanto che non ho potuto fare a meno di notarle [o più banalmente il mio neurone è più concentrato su di un certo tipo di occasioni piuttosto che altre]) e quello che mi rincuora è che sarà anche vero che le cose perse non si recuperano ma se ne possono anche trovare altre.

A condizione di smetterla di perseverare.

Anche se a volte mi dico che sono fatto così e non ci posso fare niente. Forse la cosa non mi interessava veramente così tanto altrimenti mi sarei mosso…

Eh, già.

Due settimane fa mi hanno portato due regali, due fantasiose e comiche pozioni portafortuna (le trovate qui http://www.magicandtherapy.it/component/virtuemart/13/paolochiari/le-pozioni.html [non lo conosco e non ho nessun guadagno a pubblicizzarlo, semplicemente credo sia giusto riconoscegli che sono sue creazioni originali]): Bava di Troll e Fango di Smohork. Dovrebbero portare successo e lavoro.

Ecco.

Magari la prossima volta farebbe comodo qualcosa che mi dia tempismo e senso delle situazioni (L’amico di prima si è offerto dicendomi di non fare niente e chiamare lui) oppure di vedere le cose palesi.

E magari un neurone nuovo in più per aiutare l’unico che ho perché da solo fa troppa fatica. Almeno si fanno compagnia e lui non si suicida per la solitudine.

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7 thoughts on “Bava di Troll e Fango di Smohork

  1. Il colmo è quando ignori un’opportunità perché stai cercando di recuperare qualche occasione persa da un bel pezzo. E poi cerchi di riaverle entrambe e fai un casino. Oh come ti capisco!

  2. Nell’antica Roma raccoglievano il sudore dei gladiatori in contenitori per poi venderlo come afrodisiaco.
    Quando era piccolo al mio cane davo il mimulus un fiore di Bach per dargli coraggio perché era molto timido.
    Ogni tanto qualche goccia la prendevo anche io. Funzionava per me. per il mio cane no. Potenza del cervello umano…
    Comunque sono troppo divertenti quelle pozioni! Penso funzioneranno ti daranno il timing giusto!
    E se non te lo danno segui il consiglio del tuo amico e gli telefoni. “Una telefonata allunga la vita”,ricordi? 🙂

    • Sicuramente sono divertenti ma per il resto rimango uno scettico poco soggetto agli effetti placebo quindi dovrò usare la telefonata a casa per farmi dire cosa fare.. 😀
      Ricordo, ma speriamo di riuscire a fare sa soli.. 🙂

Secondo me....

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